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Lodolini contro la manovra finanziaria del Governo

emanuele lodolini 2' di lettura Ancona 30/05/2010 -

In un territorio che ha sempre trovato nella coesione sociale uno dei pilastri del suo sviluppo, la Manovra proposta dal Governo, oltre a riconoscere tardivamente l’insostenibilità della situazione economica, aggrava tutti i fattori di criticità: pressione fiscale, calo dei consumi, precarietà del lavoro e carenza di prospettive per i giovani, difficoltà enormi degli Enti locali nel far fronte alla domanda di servizi.



Profonda è la preoccupazione circa i tagli indiscriminati alle risorse della Regione, già denunciati dal Presidente Spacca e dei Comuni della provincia di Ancona, che mettono davvero in discussione gli attuali livelli dei servizi e la possibilità stessa di uscire dalla crisi. Da tempo il PD chiede al Governo misure coraggiose per affrontare i nodi strutturali di una crisi finora negata, che ha colpito anche la nostra regione, le sue imprese, i lavoratori, le famiglie.

Coerenti con tale impostazione mossi dalla volontà di fondare il PD sulle persone e sulla loro vita reale, discutendo di cose concrete, sin dallo scorso 9 maggio abbiamo iniziato un tour nella provincia di Ancona. Un viaggio dentro alla crisi economica.

Infine. Ai già annunciati e programmati pesanti interventi su cultura e spettacolo, si aggiungono oggi i tagli drastici su istituzioni e fondazioni culturali. L'art. 7 c 22 del D.L. della manovra prevede il taglio dei fondi statali per ben 232 Istituti ed Enti Culturali, fra i quali l’Accademia Marchigiana di Scienze Lettere e Arti di Ancona. Il governo non perde occasione per penalizzare la cultura e non vede l’ora di liberarsi di Istituzioni culturali che hanno una grandissima importanza sia storica che formativa. Ecco perché ci opporremo in tutte le sedi e con tutti i mezzi democratici a nostra disposizione per impedire che venga attuato lo scempio di questo straordinario patrimonio culturale. Di fronte a tutto questo, la Lega che fa? Continua con le chiacchiere.

Parla di federalismo, ma a Roma i ministri della Lega votano una manovra che prevede 10 miliardi di tagli per le Regioni e oltre 3 miliardi in meno di fondi da destinare ai Comuni. Riduzioni queste che si aggiungono al già notevole ridimensionamento di trasferimenti e alla mannaia che si è abbattuta sulle politiche sociali nel corso degli ultimi anni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2010 alle 16:43 sul giornale del 31 maggio 2010 - 680 letture

In questo articolo si parla di emanuele lodolini, falconara, politica, partito democratico, pd





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