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Nuovo Ipsia 'Podesti-Onesti': la Provincia sul cantiere per controllare i lavori

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Visita guidata organizzata dalla Commissione Lavori Pubblici della Provincia per presentare lo stato di avanzamento del cantiere. Razionalizzare l’edilizia scolastica, in accordo con la riforma Gelmini, ospitando gli studenti in strutture all’avanguardia.

La Provincia di Ancona ha organizzato ieri mattina una vista al cantiere di quella che diventerà la nuova sede dell’Ipc-Ipsia “Podesti-Onesti”, con degli spazi che ospiteranno anche il Centro per l’impiego e per la formazione di Ancona. 41mila mq di superficie complessiva, quasi la metà dei quali destinati ad aree verdi. Iniziati nel maggio del 2008, i lavori dovrebbe concludersi per marzo 2011, anche se la Provincia ha previsto un premio-incentivo per la ditta nel caso riuscirà a consegnare l’immobile entro il 10 dicembre.

La struttura scolastica era stata pensata per il solo Ipc “Potesti”, ma in seguito un accordo di programma tra Provincia e Comune di Ancona firmato il 22 dicembre scorso, anche l’Ipsia “Onesti” di via Curtatone sarà trasferita in quello che sarà un vero e proprio polo funzionale. 26 aule didattiche, 18 laboratori, poi uffici e centro direzionale. Ma anche un bar, una palestra, una biblioteca e un auditorium insonorizzato. L’ing. Cerasa, responsabile del progetto, spiega che “la nuova struttura rispetterà i principi dell’edilizia sostenibile ed è stata pensata per assicurare ai ragazzi il benessere climatico”.

Tutte le aule, infatti, saranno esposte in direzione nord-est, e la scuola avrà reti di ventilazioni e camini d’aria, oltre che una cisterna per il recupero dell’acqua piovana. Secondo Maurizio Quercetti, assessore provinciale all’Ediliazia Scolastica, “sarà possibile diminuire del 20% il consumo a metro quadro rispetto alla vecchia struttura dell’Ipc. Inoltre, valuteremo più avanti la possibilità di installare un impianto fotovoltaico”. L’assessore provinciale al Bilancio, Eliana Maiolini, parla di “un investimento totale pari a 12, 050 milioni di euro”, mentre la presidente Patrizia Casagrande annuncia che “in base all’accordo stipulato con il Comune di Ancona, restituiremo all’ente il palazzo del vecchio Ipc, un edificio di grande rilevanza storica che l’Amministrazione valuterà come utilizzare”.





Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2010 alle 16:20 sul giornale del 17 giugno 2010 - 1797 letture