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Benadduci (Pd): 'Avanti con questa maggioranza'

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Dialogo con tutte le forze alleate, ma nessuna pregiudiziale nei confronti di chi è al momento all’opposizione. Pierfrancesco Benadduci, capogruppo Pd in Consiglio Comunale, fa il punto sulla verifica di maggioranza ed indica la strada da intraprendere per il rilancio dell’Amministrazione. 

“I tagli per gli enti locali previsti dalla manovra Tremonti imporranno un’attenta analisi del bilancio. Un problema finanziario che cercheremo di risolvere al meglio con delle alienazioni ad altri interventi ad hoc. Sarà questa la sfida che dovremo affrontare nel breve termine”. Ma non solo. L'altra grande questione che l'Amministrazione dovrà gestire è quella relativa alla viabilità. Un tema cruciale per lo sviluppo della città, che passa anche attraverso il rilancio del commercio. Ma il capogruppo del Pd puntualizza: "Si è parlato spesso, in questi ultimi mesi, di commercio e viabilità. Due questioni che molti vorrebbero far coincidere, anche se personalmente sono scettico. Per la viabilità, stiamo studiando dei provvedimenti minori, ma dovremo valutare con attenzione le problematiche legate al centro".

Sul tanto atteso rimpasto di giunta, invece, il capogruppo dei democratici conferma l’intenzione di rafforzare l’azione amministrativa senza far perdere pezzi all’attuale coalizione. “Il direttivo del Pd si sta riunendo con una certa regolarità, e posso confermare che c’è l’intenzione di andare avanti con questa maggioranza per guidare la città. Certo, l’ultima parola sulla nuova Giunta spetterà al sindaco”. Mano tesa all’Idv, dunque, dato che potrebbero essere proprio i dipietristi a poter giocare il ruolo da protagonisti nelle decisione cruciali. E nessuna ipotesi è da escludere.

In questi ultimi giorni, infatti, si era diffusa una voce abbastanza clamorosa: il Pd avrebbe manifestato malumori nei confronti di Andrea Filippini, presidente del Consiglio Comunale ora in quota Idv, “reo” di aver gestito con eccessiva parzialità il suo ruolo. Benadduci non smentisce, ma cerca di pesare le parole. “E’ vero – ammette – su questa vicenda ci sono stati dei momenti critici. Abbiamo notato una gestione più politica che amministrativa da parte di Filippini. Noi vogliamo più lealtà dai nostri alleati, e la condotta del presidente in alcuni casi ha imposto delle riflessioni. Ma non ci sono estremi per chiedere le sue dimissioni”.

Caso chiuso, dunque? Se ne saprà di più in questi giorni, con la verifica di maggioranza ancora alle battute iniziali. Il sindaco Gramillano avrebbe chiesto tempo per eleborare le sue riflessioni, tanto che secondo Benadduci “sarà difficile avere delle novità entro questa settimana. Molto più probabile che qualcosa inizi a muoversi dalla prossima”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2010 alle 20:19 sul giornale del 01 luglio 2010 - 1057 letture