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Mariani: con decisione Prestigiacomo rilanciamo l'area marina protetta

marcello mariani 1' di lettura Ancona 01/07/2010 -

"La decisione del ministro Prestigiacomo di vietare attività di ricerca, prospezione ed estrazione di idrocarburi all'interno delle aree marine e costiere protette per una fascia di mare di 12 miglia rilancia la necessità dell'area marina protetta del Conero". Così l'assessore all'Ambiente della Provincia di Ancona Marcello Mariani.



"Dovremmo intraprendere la strada di un progressivo affrancamento dal petrolio del nostro Adriatico - aggiunge l'assessore Mariani - e varare un programma per un mare oil-free il prima possibile. Cosa assolutamente alla nostra portata".

"L'Adriatico - continua Mariani - si è andato trasformando in un grande campo petrolifero, basti pensare che di 115 piattaforme off-shore esistenti in Italia, solo 4 non sono in Adriatico. Il 46% della produzione Eni in Italia è concentrata nel nostro mare. Se avessimo istituito l'area marina protetta del Conero, ora avremmo una cintura di protezione dal rischio di pericoli legati alle trivellazioni. Insomma, una maggiore sicurezza per l'ambiente e per le attività economiche che si sviluppano lungo la costa".

"Ma non tutto è perduto - conclude l'assessore - il percorso intrapreso un paio d'anni fa per l'istituzione dell'area marina protetta conserva ancora oggi tutta la sua validità, in quanto rappresenta una leva di crescita turistica economica rilevante, anche dal punto di vista dei livelli occupazionali".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2010 alle 17:15 sul giornale del 02 luglio 2010 - 968 letture

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