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Falconara: una proposta energetica moderna, sviluppare la filiera del silicio

cittadini in comune 3' di lettura 02/07/2010 -

'Pensiamo a sviluppare la filiera del silicio e del fotovoltaico che API nova Energia ha la capacità di sviluppare ma sceglie di non farlo a Falconara, condannando lavoratori e cittadini al peggioelle lavorazione e ad una prospettiva occupazionale che non avrà futuro'.



Lettera aperta al Presidente della Regione Spacca, ai Sindaci, alle forze sociali e alle categorie interessate “All’API che oggi propone un futuro fatto di tagli occupazionali e di progetti energetici anacronistici e redditizi solo per la famiglia Brachetti Peretti, la Regione, i Sindaci, tutte le forze sociali e di categoria hanno il dovere di indicare con forza, una prospettiva energetica moderna, in linea con il PEAR e con lo sviluppo di un’alternativa sostenibile. Pensiamo a sviluppare la filiera del silicio e del fotovoltaico che API nova Energia ha la capacità di sviluppare ma sceglie di non farlo a Falconara, condannando lavoratori e cittadini al peggioelle lavorazione e ad una prospettiva occupazionale che non avrà futuro”. Dopo l’ultima manifestazione di arroganza del Presidente della società API Ugo Brachetti Peretti ci rivolgiamo al Presidente della regione Marche e a tutti i Sindaci delle zone interessate poiché essi sono primi referenti istituzionali riguardo alla problematica del futuro dei lavoratori e dei cittadini del territorio assediato da oltre 50 anni dalla società API. Usiamo il termine assedio per riassumere anche tutti i costi taciuti all’opinione pubblica e non contabilizzati ma a carico del territorio, dei cittadini e pertanto anche delle istituzioni:

- i l futuro economico e sociale del territorio è stato compromesso da oltre 50 anni con una perdita di ricchezza, posti di lavoro e salubrità inestimabile e ben maggiore rispetto a ciò che si è ricevuto;

-le leucemie accertate e statisticamente validate causate dalle emissioni nocive hanno ucciso cittadini di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano e prodotto certamente un costo in termini spesa sanitaria pubblica, riduttivo considerare solo i decessi;

-l’inquinamento da idrocarburi e metalli pesanti del sottosuolo e delle acque di falda è tracimato fuori dal sito industriale, assediando il fiume Esino, il mare Adriatico e i suoi fondali oltre ad una parte di Falconara Marittima;

-dal 1999 ad oggi gli incidenti rilevanti hanno causato la morte di tre lavoratori e quattro feriti gravi e si è trattato di tutti incidenti né previsti né contemplati nel Rapporto di Sicurezza dell’API, altro che impatto zero;

-tra i lavoratori ci sono alte percentuali di tumore al cervello.

Innanzi a questo quadro, che dovrebbe essere ben presente, il Presidente Spacca così come i Sindaci, le forze sociali e le categorie interessate sono chiamate a respingere la pretesa, il progetto e la protervia di Ugo Brachetti Peretti e ad avanzare una proposta forte all’API che oggi propone un futuro fatto di tagli occupazionali e di progetti energetici anacronistici e redditizi solo per la famiglia Brachetti Peretti;

abbiamo tutti il dovere di indicare con forza, una prospettiva energetica moderna, in linea con il PEAR e con lo sviluppo di un’alternativa sostenibile, pensiamo a sviluppare la filiera del silicio e del fotovoltaico che API Nova Energia ha la capacità di sviluppare ma sceglie di non farlo a Falconara, condannando lavoratori e cittadini al peggio delle lavorazione e ad una prospettiva occupazionale che non avrà futuro. Gruppo Consiliare Lista civile Cittadini in Comune. Share/Save/Bookmark Commenti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2010 alle 16:29 sul giornale del 03 luglio 2010 - 990 letture

In questo articolo si parla di attualità, api, falconara marittima, cittadini in comune, Lista Civica, nuove risorse, energia pulita

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