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Falconara: CiC su affitto del CAM, tentato il rinvio dell'atto

cittadini in comune 3' di lettura 10/07/2010 -

La mozione di CiC per rinviare l’Atto di indirizzo finalizzato ad affittare il CAM a Marche Multiservizi/Hera (MMS) è stata bocciata dalla maggioranza del Popolo della Libertà.



Ne eravamo certi ma CiC l’ha presentata lo stesso poiché solo in questo modo ognuno si è assunto le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori e della città di cui il CAM è patrimonio. Il tentativo dell’unanimismo politico sul progetto di fusione CAM - MMS/Hera giocata dal PdL fin da Ottobre 2009 ( e rifiutata già allora da CiC!) è fallito ed ora l’Atto che indirizza lo SBANDAMENTO del futuro del CAM e dei lavoratori è completamente opera loro, cioè della maggioranza consiliare al Comune ma della minoranza nella città di Falconara Marittima. La contraddittorietà dell’operazione è palese: il processo di fusione tra CAM e MMS/Hera è sospeso, interrotto, privo di uno straccio di progetto industriale! E se la trattativa è interrotta, MMS/Hera torna ad essere una Società tra le altre, per cui se il CAM decide di affittarsi lo doveva fare al miglior offerente con una gara ad evidenza pubblica. Miglior offerente che poteva essere o non essere MMS/Hera. Chi ha deciso che i 95.000 € che MMS/Hera verserà per l’affitto a CAM è il prezzo migliore? Come mai i predicatori della forza miracolistica del mercato e della concorrenza hanno evitato la gara ad evidenza pubblica? Forse perché le Marche sono valutate dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera “territorio strategico di sviluppo “? (vedi trimestrale per gli azionisti del 12/11/2009; http://www.gruppohera.it/gruppo/investor_relations/comunicati_price_sensitive/price_sensitive_hp1/pagina141.html )

E’ questo che ha pesato sulla scelta di evitare la gara ad evidenza pubblica? L’affitto diretto a MMS/Hera permetterà a quest’ultima di “presidiare” la provincia di Ancona nel tentativo di inserirsi in qualche modo anche in AnconaAmbiente? Se questa è la strategia, oggi ne è complice unicamente la maggioranza del PdL falconarese e l’Amministrazione Brandoni. Il CAM è usato! I lavoratori sono usati! E hanno tentato di usare anche tutto il Consiglio comunale con l’Atto di indirizzo proposto. CiC non è complice ed ha votato contro l’affitto del CAM! Nonostante le assicurazioni del Presidente del Consiglio comunale di Falconara riguardo alla correttezza dell’affido diretto dell’affitto, la mancanza della gara ad evidenza pubblica è tanto poco chiara che l’Atto di indirizzo fatto votare al Consiglio comunale conteneva anche il “parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica” del Dirigente del Settore finanziario, Tributario e Partecipazioni societarie anche se tale parere non è richiesto e non è dovuto in base a quanto stabilito dall’art. 49 del D.Lgs 267/2000. Che cosa significa questo “eccesso di zelo“? Oggi non riusciamo a capire se quell’Atto di indirizzo sia qualcosa di più di un indirizzo e quali siano le reali conseguenze per il CAM. Però abbiamo colto chiaramente il segnale della presenza e dell’intervento dal tavolo della Giunta comunale del dott. Mauro Tiviroli, uomo di Hera e Amministratore Delegato di Marche Multiservizi SpA!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2010 alle 17:41 sul giornale del 12 luglio 2010 - 827 letture

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