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Filippini: 'Tra Pd e IdV un clima da resa dei conti'

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andrea filippini

Tra Pd ed Idv la guerra è ormai a tutto campo, con i democratici che contestano in aula l'operato del Presidente Filippini.

"Il Pd è arrivato ad impormi un aut aut", racconta Filippini. "Secondo loro, il mio atteggiamento non era quello di un presidente del Consiglio Comunale super partes. Quindi, avrei dovuto cambiare atteggiamento, altrimenti avrebbero votato in favore dell'emendamento di Duca".

Un passo indietro: all'ordine del giorno dei lavori di ieri c'era l'approvazione del nuovo Regolamento del Consiglio Comunale. Eugenio Duca aveva proposto un emendamento per consentire al Presidente di restare in carica due anni. Norma bocciata dal Dirigente comunale. Duca decide così di presentare un sub-emendamento: cambio del Presidente una volta all'anno. Il Pd chiede la sospensione dei lavori per discutere la proposta del capogruppo di Sinistra per Ancona. Poco dopo, il colpo di scena: il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Benadduci, si rivolge al presidente Filippini chiedendo rassicurazioni per il futuro.

"Ho fatto notare ai miei accusatori di aver esercitato il mio ruolo istituzionale nella massima correttezza", racconta ancora Filippini. "Ho anche rivendicato tutte le mie riflessioni pubbliche sull'operato di questa Giunta immobile e lenta. Alla fine, ho deciso di abbandonare i lavori".

Un gesto eclatante, che potrebbe agire come benzina sul fuoco nei rapporti tra Pd ed Idv. I democratici torneranno a riunirsi giovedì sera, in quella che potrebbe essere la data di uno strappo completo con i dipietristi. E la seduta consiliare del 29 luglio prossima, l'ultima prima della pausa estiva, potrebbe davvero essere quella della resa dei conti.



andrea filippini

Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2010 alle 16:39 sul giornale del 14 luglio 2010 - 1128 letture