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comunicato stampa

Falconara: sul rigassificatore la Regione voti come per Portorecanati

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italia nostra

Il Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale rilasciato in data 23 luglio u.s. dal Ministero dell’Ambiente a favore della realizzazione del terminale offshore di rigassificazione dell’Api Nova Energia a Falconara, permetterà di verificare se anche nella nostra Regione a comandare è il potere industriale privato od il potere politico pubblico.

Italia Nostra aveva già chiesto qualche mese fa quale fosse la verità sul rigassificatore di Falconara proposto dall’API, a fronte della evidente contraddizione tra il parere espresso alla unanimità, il 27 luglio 2008, dalla Giunta Spacca, di compatibilità del progetto del rigassificatore con gli strumenti della programmazione regionale, posizione favorevole assunta da tempo anche dalle Giunte Comunali del Comune di Falconara, e le dichiarazioni contrarie al progetto di Falconara espresse, prima delle recenti elezioni regionali 2010, dal candidato Presidente Gianmario Spacca e dall’assessore Badiali. Volendo dar credito al più recente ripensamento dei rieletti amministratori regionali, in coerenza con la mozione approvata in data 8 giugno 2010 dal Consiglio della Regione Marche contro l’ipotesi di realizzare il rigassificatore di Porto Recanati e per la “non strategicità di altri eventuali impianti nel territorio marchigiano”, le cui motivazioni addotte sono in sostanza riproducibili anche per l’impianto API di Falconara, ci attendiamo che Spacca e la sua Giunta adottino tutte le misure necessarie per evitare che il mare della nostra Regione diventi un mare pericoloso.

Ai consiglieri regionali che hanno approvato la mozione contro il rigassificatore di Porto Recanati diciamo che la stessa mozione perde ogni efficacia e valore se andrà avanti il rigassificatore di Falconara. Basta guardare una carta nautica della zona per vedere come i tratti di mare interessati siano in effetti vicini. Pertanto Italia Nostra, Consiglio Regionale Marche conferma la propria più netta opposizione al progetto di ulteriore potenziamento delle strutture industriali dell’API con l’impianto di rigassificazione e con le due nuove centrali termogas, considera irrinunciabile e non più rinviabile l’avvio della bonifica della Vallesina con la progressiva chiusura delle attività dell’API e di altre attività comunque inquinanti, fornirà ogni sostegno a tutte le iniziative che Istituzioni Pubbliche ed Associazioni di Cittadini vorranno assumere per bloccare tale iniziativa dell’API. Le Marche e l’Adriatico non possono essere un agnello sacrificale al banchetto degli interessi economici internazionali in materia di energia.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2010 alle 16:38 sul giornale del 29 luglio 2010 - 789 letture