contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > POLITICA
articolo

Rimpasto, probabile una Giunta ad otto assessori

2' di lettura

fiorello gramillano

Cresce l'attesa per la nuova Giunta comunale che verrà ufficializzata dal sindaco sabato mattina.

“Vedremo se sarà possibile ricucire con l’Idv”. Sembrava una frase di circostanza, quella del segretario del Pd Pierluigi Fontana. Era invece il passaggio chiave per capire le prospettive future per la politica anconetana. I democratici, infatti, incassanno l’appoggio esterno dell’Italia dei Valori, e se i dipietristi dovessero andare fino in fondo con questa decisione, il sindaco potrebbe anche rassegnare le dimissioni.

C’è attesa, intanto, per l’annuncio dei nuovi assessori e relative deleghe che il sindaco Gramillano comunicherà domattina (oggi per chi legge, ndr). Di certo c’è che le deleghe che riguardano le società partecipate saranno “spacchettate” e riaccorpate con le materie più attinenti. I nomi in ballo per la nuova Giunta sono i soliti: il docente universitario Carlo Carboni, vicino agli ex Ds, e Gloria Lucarini, ex Segretario Generale dell’Autorità Portuale.

Non solo: con l’Idv fuori dalla Giunta, gli assessori potrebbe essere passare da dieci ad otto. E il vicesindaco, a questo punto, spetterebbe al Pd. Gramillano sembra orientato ad una soluzione per traghettare l’Amministrazione alla fine dell’estate. La svolta dovrà avvenire a settembre – ottobre: se l’Idv dovesse decidere di tornare sui suoi passi, potrebbe esserci una nuova riorganizzazione della macchina comunale. Se invece le cose dovessero rimanere così come sono adesso, il sindaco potrebbe davvero decidere di lasciare, anche se resta viva l’ipotesi di nuovi ingressi in maggioranza, come anticipato dal segretario Fontana: “Potrebbe essere una soluzione, ma per ora andiamo avanti così”.

A complicare quadro c’è poi lo tsunami interno all’Idv, con Serenella Moroder decisa ad appoggiare ancora il sindaco e la maggioranza nonostante il “no” della segreteria. Un caso spinoso, che torna ad accentuare la spaccatura già emersa al congresso provinciale. La Moroder, nel frattempo, ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza della commissione Urbanistica. Il suo collega di partito Bruno Brandoni lascia invece la presidenza della commissione Porto.



fiorello gramillano

Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2010 alle 19:37 sul giornale del 31 luglio 2010 - 960 letture