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comunicato stampa

Zinni (Pdl): la maggioranza Gramillano non c'è più

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Giovanni Zinni

Il Consigliere Comunale e Regionale Giovanni Zinni ha dovuto presiedere, come Consigliere Anziano, la seduta del Consiglio Comunale di ieri da circa le 23,30 fino alle 4 del mattino. Questo per l'assenza del Presidente del Consiglio Comunale Filippini e poi del Vice Presidente Bastianelli, che per motivi familiari è dovuto andare via in tarda serata.

L'argomento trattato all' Ordine del Giorno era la fidejussione per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico sul tetto del Palarossini, che è stato centrale nella seduta iniziata nella mattina e proseguita in tarda serata. Nel corso della seduta si sono discussi 70 emendamenti presentati da Duca, Perticaroli e Quattrini. Il Popolo della Libertà ha partecipato all'ostruzionismo dei proponenti gli emendamenti per palesare la mancanza di compattezza della maggioranza. Questo dato è rafforzato dalle innumerevoli sospensioni avvenute nel corso della seduta a causa della mancanza del numero legale fornito dalla maggioranza. Ma il Popolo della Libertà, sapendo dell'importanza del contenuto della delibera per tutte le società sportive appartenenti al Consorzio di gestione del Palarossini, ed in particolare per tutti i familiari e gli atleti delle stesse, ha garantito con la presenza dei consiglieri Zinni, Belardinelli e Piergiacomi che comunque, terminata la fase di discussione e votazione degli emendamenti , il numero legale per la votazione della delibera sarebbe rimasto.

Infatti, a fine seduta il Popolo della Libertà, pur non condividendo l'iniquo metodo di gestione dell'amministrazione comunale degli impianti sportivi nei confronti di tutte le società sportive di Ancona e considerato il passato non troppo lineare dei rapporti fra il Comune e il Consorzio, che più volte ha dovuto svolgere interventi economico-strutturali che sconfinavano dall'interesse sportivo rientrando in quello amministrativo comunale, si è astenuto. “ Il fatto che abbia – dice il Consigliere Comunale Regionale de Il Popolo della Libertà Giovanni Zinni - dovuto presiedere il Consiglio Comunale di Ancona fino alle 4 di notte la dice lunga su come sia ridotta la maggioranza Gramillano ad Ancona: cascando più volte il numero legale il centrosinistra ha dimostrato tutta la sua inaffidabilità nell'esercizio dell'azione di governo. Se per una delibera come quella per una fidejussione per un impianto fotovoltaico siamo rimasti 16 ore in Consiglio Comunale, quando affronteremo il nuovo piano regolatore o il bilancio preventivo quanti giorni rimarremo in aula? Temo almeno una settimana. Gramillano e il PD sono combattuti fra il regalare la Giunta a Favia oppure regalarla all'Onorevole Duca e i suoi seguaci.

Se amano la città vadano a casa e facciano decidere agli anconetani una nuova maggioranza legittimata dalle urne. A proposito di fotovoltaico- conclude Zinni- ci si è messo pure il Presidente Spacca che, senza concertazione con i Sindaci e i Presidenti di Provincia delle Marche, ha deciso di far votare a tutti i costi l'inasprimento delle regole per la realizzazione degli impianti di fotovoltaico, creando un iniquo metodo e una disparità di trattamento senza precedenti fra i proponenti dei nuovi progetti e fra chi li ha già realizzati. Parlare di fotovoltaico non è solo green economy , ma è anche un business: non prendiamoci in giro, accorgersi solo oggi del rischio di una regolamentazione scarsa è un atteggiamento da parte della Regione non serio e irresponsabile. Che non debba essere il far west siamo tutti d'accordo, ma adesso il rischio concreto è di imprigionare la domanda, creando nuovi i problemi complementari alla crisi economica per le imprese che operano nel settore.

Invece di lavorare sui procedimenti amministrativi in rapporto alla potenza degli impianti, il metodo politico per fare una nuova legge deve essere incentrato sul compromesso fra il fabbisogno energetico, la pianificazione territoriale e l'impatto ambientale, l'equità di trattamento fra le imprese, gli agricoltori, i proponenti vari con l'individuazione di una legge concertata, seguendo le linee guida del Governo Nazionale con ANCI e UPI, realizzando sostanzialmente una sorta di piani di zonizzazione. Altrimenti sarà il solito conflitto sociale nel territorio. Spacca ha bisogno di ferie: si voti in Consiglio Regionale in autunno una seria legge più organica e responsabile che tuteli sia la bellezza del nostro territorio, sia il sostegno alle energie alternative, sia gli imprenditori che operano nel settore.



Giovanni Zinni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2010 alle 16:08 sul giornale del 31 luglio 2010 - 894 letture