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intervista

Zinni (Pdl): 'Pronti ad amministrare questa città'

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Giovanni Zinni

Giovanni Zinni, consigliere comunale del Pdl, commenta l'attuale situazione politica della città.

Consigliere Zinni, il sindaco Gramillano ha redistribuito le deleghe tra gli otto assessori rimasti. Che idea si è fatto di questa nuova Giunta?
Era l’unica possibilità per traghettare questa Amministrazione alla fine dell'estate, anche perché a quanto pare dovremo aspettarci un nuovo rimpasto tra settembre ed ottobre. Il problema vero, semmai, è un altro: la maggioranza non esiste più. Al punto che Favia è di fatto il sindaco ombra di Ancona. Se poi il sindaco dovesse decidere di non cedere all’Idv, sarebbe costretto a far entrare in maggioranza la Perticaroli, Duca e Quattrini. E in sede di votazioni in consiglio, si ritroverebbe con una maggioranza risicata.

Per questo insistete chiedendo le sue dimissioni?
L’ex sindaco Sturani, a suo tempo, si dimise in circostanze simili. Gramillano può anche prendere tempo ed aspettare, ma i numeri parlano chiaro.

Che centro-destra sarebbe quello che potrebbe presentarsi in caso di elezioni anticipate? La Lega Nord di Ancona avrebbe annunciato di avere pronto un ipotetico candidato sindaco.
Noi siamo prontissimi, abbiamo le idee chiare su come risolvere le questioni più spinose. Certo che da qui a trovare la persona giusta da candidare a sindaco, ne passa. Ancona è una città particolare, la candidatura dovrà uscire dagli schemi politici tradizionali e rigidi. Se la Lega è così convinta di avere una persona giusta, ben venga, ma non acceteremo nessun diktat. Anche perché l’ultima parola spetta sempre alle segreterie nazionali.

Puntereste ancora sulla candidatura di Bugaro?
Assolutamente no, anche se ho grande stima di Bugaro. Dovremmo invece allargare la base programmatica e fare un ragionamento molto attento sul nome da proporre.

Vuol dire che vedreste di buon occhio anche un’alleanza con l’Udc, che a primavera sembrava molto vicina al Pd?
A livello locale siamo in ottimi rapporti con l’Udc. Vedremo. Di sicuro siamo consapevoli che occorrerà un progetto aperto per aggregare anche altre forze politiche, e creare una base solida per affrontare i nodi della città.

A proposito di temi caldi: secondo Gramillano, uno dei primi nodi da sciogliere a settembre sarà quello relativo alla viabilità.
C’è un problema ideologico, per non dire filosofico, alla base delle idee del centro-sinistra su questa questione. Noi del Pdl diciamo che l’unico modo per far rivivere la città è riportare la gente in centro. E per farlo, c’è bisogno di una viabilità nuova, di un piano che consenta di rivedere drasticamente il problema dei parcheggi. A partire da quello di Piazza Pertini e dalla sua accessiblità.

Sul parcheggio di Piazza Cavour, invece, l’Amministrazione Comunale si è divisa, con l’Idv che aveva espresso apprezzamento per il progetto.
Quello di Piazza Cavour è un falso problema. Sono stati presentati studi che dimostrano come il progetto sarebbe non invasivo e senza conseguenze per il centro. Per noi resta una priorità.

Il Pdl nazionale sembra in grossa difficoltà, dopo lo strappo di Gianfranco Fini. Ci saranno conseguenze anche a livello locale?
A settembre chiederò ai due coordinatori regionali, Ceroni e Ciccioli, di riunire lo stato maggiore del partito per discutere di questo. C’è bisogno di chiarezza, in un momento così delicato. Per quello che so, comunque, nel Pdl di Ancona tutto dovrebbe rimanere così com’è adesso.



Giovanni Zinni

Questa è un'intervista pubblicata il 03-08-2010 alle 16:44 sul giornale del 04 agosto 2010 - 842 letture