contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > POLITICA
comunicato stampa

Ciccioli su istituto musicale Pergolesi: prima gli studenti

2' di lettura
835

carlo ciccioli

Il taglio radicale, ossia zero contributi di finanziamento regionale all’Istituto Musicale Pareggiato Pergolesi di Ancona, con il Comune e la Provincia di Ancona completamente latitanti sulle proprie posizioni, decreterà di fatto la chiusura del Conservatorio nel Capoluogo.

La cosa ancora più grave è che dette Amministrazioni, se pur stanno di fatto facendo la scelta di chiudere l’Istituto, non hanno elaborato alcuna strategia atta a preservare né il diritto allo studio degli studenti, né l’occupazione e il lavoro del personale docente e non docente dell’Istituto - afferma in una nota l’On. Carlo Ciccioli-. E appare invero paradossale che l’assessore regionale Lucchetti, con delega alla Formazione professionale ed orientamento, Diritto allo studio e Istruzione, limiti il proprio intervento ad una semplice questione burocratica, peraltro non esatta. La giustificazione del taglio dei fondi, che determinerà l’interruzione della formazione musicale accademica in Ancona, oltretutto mal si sposa con le dichiarazioni dello stesso assessore nell’incontro che ha avuto con i colleghi assessori delle cinque Province nel mese di maggio in cui ha dichiarato che "Sulla gestione della crisi che sta colpendo anche il nostro territorio - ha detto Luchetti - occorre un raccordo maggiore e dialogo diretto fra istituzioni e società per adottare le scelte più utili, calibrare le misure anticrisi in maniera mirata ed efficace".

Sempre Lucchetti - insiste l’on. Ciccioli - aveva proposto di costituire un tavolo permanente "che si riunisca in modo sistematico per analizzare le esigenze dei territori e trovare risposte adeguate e interdisciplinari in questo difficile periodo sia sul tema istruzione che formazione, oltre che per l’occupazione e la crisi del lavoro". Il percorso per arrivare alla statizzazione dell’Istituto Musicale, qualsiasi sia la formula da adottare, come ben sapevano quanti si attivarono per il pareggiamento, non è né facile, né immediato, ma la strada intrapresa va percorsa fino in fondo, non potendo il Capoluogo di regione mancare di un polo di alta formazione musicale o, ancor peggio, perdere una realtà esistente ed altamente qualificata. Quanto meno – conclude Ciccioli – ci si impegni a mantenere e tutelare l’esistente in un’ottica “di sinergia e di sistema” che preveda anche la formazione musicale e artistica, è l’impegno politico da assumere, nella prospettiva di una razionalizzazione della spesa e conseguente risparmio”.



carlo ciccioli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2010 alle 17:16 sul giornale del 05 agosto 2010 - 835 letture