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Falconara: Fondo di Solidarietà, le motivazioni dell'astensione di Cittadini in Comune.

soldi 4' di lettura 08/08/2010 -

Sul Fondo di Solidarietà a sostegno del reddito per i lavoratori e le famiglie colpite dalla crisi economica la Lista Civile Cittadini in Comune si è astenuta per solidarietà e rispetto dei lavoratori che perdono il lavoro e per le famiglie in difficoltà.



Se fosse stato per la furbizia e la strumentalizzazione usata dalla maggioranza del PdL e dall’Amministrazione Comunale avremmo votato contro al provvedimento. Quindi è bene dire come sono andate e come stanno veramente le cose.

Il Fondo è stato istituito grazie alla cocciutaggine delle opposizioni - CiC e PD - nonchè di CGIL e CISL! CiC è dovuta arrivare a chiedere le dimissioni del Presidente della Commissione consiliare VI - Bruno Severini - per far capire a PdL e UdC che facevamo sul serio. Un presidente di Commissione che ad un mese e mezzo dall’impegno assunto non aveva né convocato la Commissione né aveva dato mandato di farlo al Vicepresidente della Commissione stessa! Poi, una volta costretto a partire, il Centro destra ha pianificato l’operazione strumentale che è consistita nel trovare una motivazione per mettere un marchio tutto suo - partitico - ad un Fondo che prima ha guardato con scetticismo e poi ha capito di poter usare anche a fini propagandistici, al di là della VERA IMPORTANZA PER CHI PERDE IL LAVORO E LE FAMIGLIE!

Ed allora quale miglior strumento dell’ITALIANITA’ che, però, nulla ha a che fare con chi ha lavorato onestamente, ha contribuito all’addizionale IRPEF che il Comune riscuote, ha contribuito all’INPS, ha contribuito a creare ricchezza nella comunità! Un calcolo partitico sulla pelle di chi è in difficoltà! Chiarito il percorso, le furbizie e le strumentalizzazioni, non creda la Giunta Brandoni e la maggioranza PdL di aver fatto un favore agli Italiani con la discriminazione pretesa nei requisiti di accesso: 3 anni di residenza a Falconara per gli Italiani contro i 5 di residenza per gli stranieri. Semmai hanno favorito gli Italiani falconaresi, una ulteriore categoria tipo italiani padani! Per capire l’impostazione discriminatoria pretesa dal PdL e dal Sindaco, partiamo da una situazione esemplificativa con tre cittadini immaginari:

Franky, Sergio e Luigi lavorano come camerieri in un grande ristorante. A causa della crisi interviene una drastica riduzione di personale e Franky, Sergio e Luigi perdono il lavoro. Franky (nigeriano) risiede da 4 anni a Falconara ed è sposato con moglie e 3 figli; Sergio (italiano) risiede a Falconara da 2 anni ed è sposato con moglie, 1 figlio e la anziana madre a carico; Luigi (italiano) risiede a Falconara da 3 anni con la sola moglie a carico. In base al Regolamento del Fondo di Solidarietà voluto dal PdL e dall’Amministrazione Brandoni l’unico tra i tre ex camerieri a poter chiedere di accedere al Fondo è Luigi poiché ITALIANO risiedente da 3 anni a Falconara!

Il nigeriano Franky è escluso poiché per lui, non italiano, per accedere al Fondo si chiedono ben 5 anni di residenza a Falconara. Non può accedere neanche l’altro italiano Sergio - anche se in una situazione familiare più gravosa - poiché sotto i 3 anni di residenza! Come si vede, l’impostazione del Fondo di Solidarietà stravolta dal PdL NON TIENE CONTO dello stesso lavoro svolto dai tre lavoratori, dei contributi INPS versati, della addizionale IRPEF versata al Comune, della ricchezza prodotta per la comunità, degli effettivi bisogni della persona e delle famiglie! Infatti permettere di accedere al fondo solo a chi ha una residenza a Falconara di almeno 3 anni significa escludere anche quegli ITALIANI che proprio per le caratteristiche del loro lavoro (ditte con appalti sparsi per l’Italia, mobilità di residenza richiesta dalle mutate esigenze della azienda per cui lavorano) sono costretti a spostamenti di residenza. Al contrario la proposta formulata da CiC: non necessitava di una visione strumentale italiano contro straniero. Il punto qualificante che abbiamo sostenuto sta nel riconoscimento della diversa composizione familiare.

Avevamo proposto di valutare opportunamente questa diversità sociale con una piccola - seppur parziale - lettura sociologica. Se le famiglie di non italiani sono generalmente caratterizzate dall’avere più figli, quelle italiane talvolta hanno uno o due anziani a carico, oppure un figlio all’università, oppure un disabile. E, in tal senso, avevamo proposto, anche una gradualità di punteggio sulla anzianità di residenza: per cui se una persona risiede da due soli anni a Falconara avrà un punto, da due a 5 un punteggio più alto e così via. Ma la condizione di questa nostra proposta era che essa risultava utile soltanto se si fosse tolta la anacronistica differenziazione tra italiani e stranieri nei requisiti di accesso al Fondo, equiparando il requisito iniziale sui 2 anni di residenza a Falconara uguale per tutti!

Questo non è stato fatto dalla maggioranza PdL e dall’Amministrazione comunale che anzi hanno scelto di moltiplicare l’effetto discriminatorio sommando la nostra proposta con la distinzione dell’anzianità di residenza tra italiani e non italiani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2010 alle 16:45 sul giornale del 09 agosto 2010 - 922 letture

In questo articolo si parla di falconara marittima, soldi, cittadini in comune, Lista Civica

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