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comunicato stampa

Un appello per salvare l'osservatorio astronomico 'Senigalliesi'

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Come in molti sapranno, l’Osservatorio Astronomico “Senigalliesi” di Pietralacroce è stato più volte colpito da atti vandalici, compiuti anche in pieno giorno, per via della posizione isolata del luogo in cui è collocato.

Più volte ignoti hanno frantumato il vetro della bacheca, tentato di scassinare la serratura o addirittura di sfondare la porta, preso a sprangate le finestre, imbrattato la cupola: sono sotto gli occhi di tutti i graffiti e gli scarabocchi che ormai coprono l’Osservatorio, che dovrebbe essere bianco. Ci stiamo attivando per realizzare una recinzione verso il lato aperto del nostro piazzale e per riparare le falle nella parte di rete già esistente. Questo permetterà di proteggere, almeno un po’ più di ora, la nostra area: prima di ciò sarebbe inutile imbiancare la parte esterna della specola, perchè nel giro di pochi giorni la ritroveremmo di nuovo scarabocchiata. Una maggiore protezione potrebbe però anche essere ottenuta attirando l’attenzione delle autorità locali su tutta l’area del Monte Pelago, su cui l’Osservatorio sorge. In particolare, forse non tutti sanno che, di fronte al cancello di ingresso, si trova Forte Garibaldi, una costruzione risalente a poco dopo l’Unità d’Italia, di grande interesse architettonico e storico.

La valorizzazione di questa fortificazione, che molti auspicano possa diventare in futuro un parco pubblico, passerebbe inevitabilmente per un recupero dell’area circostante, comprendente anche l’Osservatorio. Per fare questo, il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deciso di unirsi a quanti, soprattutto residenti di Pietralacroce, chiedono che il monumento non venga abbandonato, soprattutto ora che è in procinto di passare dalla proprietà demaniale a quella comunale. Chiediamo pertanto a tutti di perdere pochi minuti del loro tempo libero per segnalare il Forte Garibaldi al Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), tramite l’iniziativa “I Luoghi del Cuore”. La segnalazione è molto semplice e può essere fatta tramite il sito http://www.iluoghidelcuore.it/forte_garibaldi-pietralacroce

Riporto sotto una breve storia del Forte di nostro interesse, così come riassunta dai volontari del Punto d’Incontro “L’Arcobaleno” di Pietralacroce.
Forte Pelago sorse sull’omonima altura dove già esisteva una lunetta Pontificia protagonista dello scontro del 26 Settembre 1860 durante l’assedio di Ancona da parte delle truppe piemontesi. La prima pietra della nuova costruzione fu posta il 26 Settembre 1861, esattamente un anno dopo il fatto d’arme, dal principe Umberto di Savoia (il futuro Umberto I) e in suo onore l’opera fu chiamata Forte Umberto. I lavori, ultimati alla fine del 1863, portarono alla realizzazione di una costruzione a formapentagonale circondata da un ampio fossato su cui si apre la galleria di scarpa. Il fronte di gola è occupato da un grosso caseggiato su due piani adibito a caserma, al centro del quale si apre il portone d’accesso al Forte, munito di ponte levatoio per superare il fossato. Dopo aver subito, durante l’ultima guerra, la distruzione del fianco sinistro della caserma da parte delle truppe tedesche in ritirata, con l’avvento della Repubblica assunse il nome di Forte Garibaldi e rimase in uso alla Marina Militare fino agli anni 80 del XX secolo. Oggi è ancora in buone condizioni, ma non è fruibile: in parte occupato da privati, in parte dai magazzini della Sovrintendenza ai Beni Archeologici.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2010 alle 17:22 sul giornale del 31 agosto 2010 - 1133 letture