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500 imprese marchigiane puntano su Milano

confartigianato 2' di lettura Ancona 17/09/2010 -

Nuova stagione, nuove collezioni moda. E per gli imprenditori marchigiani del settore calzaturiero il MICAM Shoevent, il salone internazionale leader del settore, è l’occasione giusta per consolidare una ripresa, che, seppur timida, sta lanciando i primi segnali.



L’evento di Milano, dal 19 al 22 settembre è il punto di riferimento cui sono rivolte le aspettative dei nostri produttori. Tra i 1.600 espositori presenti, 600 saranno stranieri mentre circa 1.000 saranno italiani: più della metà di essi è rappresentato da imprese marchigiane. Guardiamo con fiducia a questo appuntamento – afferma Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale ‘Moda’ di Confartigianato – nella convinzione che da esso possano venire conferme circa i flebili segnali di ripresa palesati dal settore calzaturiero e dall’intero comparto della Moda. Un settore tradizionalmente traino dell’intera economia marchigiana, che ha chiuso in “profondo rosso” l’anno 2009.

La richiesta di cassa integrazione per il settore moda è inoltre cresciuta del 40% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Colpa della crisi, senza dubbio, che ha comportato un calo dei consumi, ma colpa anche del fatto che si produce sempre di più all’estero e sempre meno in Italia. E non è certo positivo per le nostre imprese il fatto che, nei primi sette mesi dell’anno in corso, Paesi dell’U.E. abbiano importato (dalla Cina soprattutto ma non solo) più di un miliardo di paia di scarpe straniere ad un prezzo medio di € 3,30! Non vogliamo sbarrare la strada al mercato ed alla concorrenza (seppur sleale) straniera, come non vogliamo denigrare quelle imprese italiane che hanno scelto la delocalizzazione per poter produrre a costi più bassi: chiediamo però che i consumatori siano dettagliatamente informati circa la provenienza dei manufatti affinché possano consapevolmente scegliere senza inganni, con la possibilità di poter valutare il rapporto qualità/prezzo. E proprio per questo va tutelato e rilanciato il vero ‘made in Italy’ che altro non può essere che il ‘tutto fatto in Italia’.

Il Micam, detterà le linee guida delle tendenze per la primavera/estate del 2011: anticipiamo che i modelli predominanti saranno rappresentati da “decoltè” molto basse e “ballerine”, con una particolare attenzione al look realizzato soprattutto attraverso la scelta dei materiali (in particolare pellami macchiati o invecchiati e tessuti ecologici) ma saranno presenti anche stivali estivi, molto morbidi in quanto realizzati con pellami leggeri e traforati. L’aspetto comunque più rilevante di questa edizione, in un momento di crisi ancora pesante, è l’aumento del numero di imprese artigiane che parteciperanno all’evento fieristico, molte delle quali presenteranno, in applicazione della recente legge 166/2009, prodotti con marchio ‘100% made in Italy’, a dimostrazione che la campagna promossa da Confartigianato sta riscuotendo nelle imprese che effettivamente producono il vero made in Italy una crescente condivisione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2010 alle 16:55 sul giornale del 18 settembre 2010 - 1634 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, moda

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