contatore accessi free

Ambasciatore de 'Le Marche del Volley', Paolo Tofoli: 'Vi racconto il Mondiale'

3' di lettura Ancona 21/09/2010 -

Il Mondiale è dietro l’angolo. Scatta sabato la 17a edizione della rassegna iridata, seconda nella storia ospitata dall’Italia, con le Marche sede di due gironi da giovedì della prossima settimana.



L’attesa sale, la rincorsa organizzativa è ormai al culmine. E chi meglio di Paolo Tofoli può raccontare cosa ci aspetta: fermano di nascita e fanese di adozione, autentico ambasciatore de “Le Marche del Volley”, nel week-end ha partecipato alla Notte Bianca di Ancona, occasione privilegiata per riportare alla mente ricordi indelebili. Giusto vent’anni fa, il 28 ottobre 1990, a Rio de Janeiro, in un “Maracanazinho” ancora stordito dalla corrida con gli azzurri, Tofoli alzava la prima, storica coppa del mondo italiana. Il bis continentale sarebbe arrivato quattro anni dopo in Grecia.

“Ho vissuto delle esperienze bellissime – racconta il palleggiatore dalle mani d’oro, 342 partite in Nazionale, 27 medaglie in competizioni internazionali, di cui 17 d’oro – ho vinto tanto ma non l’oro olimpico, che sarebbe stato il coronamento alla mia carriera in azzurro. Vincere un campionato del Mondo è qualcosa di unico: ci vogliono sacrifici, ci vuole bravura, anche un pizzico di fortuna che significa arrivare in forma al momento giusto”. La vista sul Mondiale di Paolo Tofoli non ha più gli occhi del regista, ma quella del tecnico, carriera intrapresa “quasi inaspettatamente. Dopo 25 anni da giocatore in serie A1 non pensavo di allenare, specie nel femminile (ha appena iniziato l’avventura sulla panchina della Scavolini Pesaro, tricolore nelle ultime tre stagioni, ndr.). E’ un’esperienza affascinante, anche se difficile perché riconfermarsi non è mai facile.

Ma sono gasato”. Le Marche sono sempre state il filo conduttore nella vita di Paolo Tofoli: vi è tornato da allenatore, ma in fondo non se n’è mai andato. “Sono cresciuto qui e qui mi piacerebbe fare cose importanti, stavolta da allenatore”. Intanto è l’ideale testimonial del mondiale che sbarcherà al Palarossini. “Ancona e le Marche hanno una grande tradizione e questo Mondiale è il giusto riconoscimento ad una regione che ha sempre espresso valori importanti e lanciato allenatori, giocatori, arbitri e dirigenti sui massimi palcoscenici internazionali. Vedremo una pallavolo di grande livello: è una seconda fase e da Ancona passeranno squadre accreditate al successo finale, come gli Stati Uniti, Brasile o Cuba, Polonia o Serbia. La pallavolo è molto cambiata: ogni periodo ha la sua regina. C’è stata l’epopea della Russia, degli Stati Uniti, la nostra, adesso è il tempo del Brasile. I verdeoro se la giocheranno con la Russia, la Bulgaria, la stessa Polonia campione d’Europa in carica.

L’Italia? E’ lì con le altre, magari stavolta nelle vesti di outsider. E’ una nazionale molto cambiata, ma la speranza è di riuscire ad ottenere un buon risultato”. Di desiderio, Paolo Tofoli, ne ha soprattutto uno: “Vedere il PalaRossini sempre pieno. E’ bello giocare un Mondiale, è altrettanto bello esserci. Quello che stiamo per vivere sarà uno straordinario avvenimento, una grande opportunità non soltanto per le Marche della pallavolo”. Riepilogo prevendite: Biglietti giornalieri per assistere ad entrambe le gare (ore 17.00 e 21.00) della giornata: tribuna 20 €, gradinata 10 €. Abbonamenti per assistere alle sei partite del PalaRossini 50 € tribuna, 25 € in gradinata. Ai tesserati è riservata una promozione valida solamente per il settore di tribuna con biglietto giornaliero a 15 €, oppure abbonamento a 40 €. I tagliandi sono già fisicamente disponibili nei locali del Col di Ancona (Stadio del Conero); coloro che li hanno prenotati, possono procedere al ritiro. Info 0712901016.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2010 alle 16:01 sul giornale del 22 settembre 2010 - 1166 letture

In questo articolo si parla di attualità, volley, marche volley

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/cnC





logoEV
logoEV