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Rigassificatore, Raffaeli: nè governo nè Regione tengono conto degli equilibri del territorio

pd 3' di lettura Ancona 05/10/2010 -

A norma dell’art. 8 della Legge n.340 del 24 novembre 2000 le competenze per il rilascio delle autorizzazioni agli impianti di rigassificazione di gas naturale liquido spettano al Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato di concerto con il Ministero dell’Ambiente, d’intesa con la Regione interessata. Nei casi disciplinati dal presente articolo il procedimento si conclude con un unico provvedimento di autorizzazione adottato con decreto dei Ministeri di cui sopra e sempre d’intesa con la Regione interessata.



Detto ciò qual è il ruolo della Provincia? Per il 25 ottobre la Provincia ha già convocato il tavolo di copianificazione 4.2.2 Documento D3/1 del PTC Provincia di Ancona, per approfondire il tema inerente le infrastrutture viarie necessarie nell’area della bassa vallesina per uno sviluppo economico e sociale sostenibile. Viene naturale osservare che un’iniziativa di coordinamento tra enti locali per una seria programmazione che coinvolge un territorio così vasto e complesso (Aerca) non può prescindere dal conoscere quali impianti di così alta rilevanza potrebbero interessare questa porzione di territorio. Di contro, si registra invece che né il governo centrale né la Regione siano dotati di una programmazione che tenga conto degli equilibri del territorio. Infatti nei mari italiani vi sono richieste per ben 17 rigassificatori, di cui 7 nella sola Regione Marche. Nella Regione Marche la provincia di Ancona è esposta nella produzione di energia elettrica per l’80% del 50% di quella prodotta nel territorio regionale.

Nel merito della lettera a firma del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 14 settembre 2010 nella quale si ritiene che il nuovo progetto di terminale off-shore di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GLN) della capacità di 4 miliardi di mc/anno al largo del sito della raffineria di Falconara presentato da società Api Nova Energia srl non debba essere di nuovo sottoposto a valutazione (in quanto trattasi di spostamento di elettrodotto per prescrizioni) si nutrono perplessità. Per esempio il progetto contiene l’aumento del diametro della condotta da 28” a 32”, pressupone l’aumento delle cubature convogliate con conseguente aumento del rischio e degli scavi in aree particolarmente sensibili; l’apertura della scogliera in un’area da bonificare che rientra nel decreto (S.I.N.), può comportare rischio di vulnerabilità della costa e dei materiali e infrastrutture; il tratto in terra aumentato di circa 1,5 Km avvicinandosi al centro abitato, attraversando diverse infrastrutture quali la ferrovia, la SS16, fiume e fossi, la superstrada ed il futuro by-pass. In ultimo, ma non per importanza, il cosiddetto “decreto Prestigiacomo” D-Lgs 128/2010, successivo alla prima valutazione di impatto ambientale del 22 luglio 2010, apporta modifiche sostanziali per quanto concerne la valutazione d’impatto ambientale, la valutazione ambientale strategica e l’autorizzazione integrata ambientale.

Tale decreto all’art. 6 comma 17 pone dei divieti e vincoli alle attività legate agli idrocarburi liquidi e gassosi nel raggio di 12 miglia da aree protette, fattispecie riguardante il Parco regionale del Conero situato a circa 8 miglia marine dal punto del rigassificatore. Per quanto sopra esposto in qualità di Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Ancona tengo a precisare che si è voluto coinvolgere la Commissione stessa per una prima analisi. Pur nelle diverse posizioni vogliamo continuare il percorso di ascolto e confronto nel merito con i Sindaci del territorio ponendoci come obiettivo quello di trattare complessivamente il tema degli impianti già presenti (raffinazione di petrolio) e le nuove richieste relative alle centrali a gas metano non previste dal Pear e da ultimo il rigassificatore. Senza pregiudizi aprioristici e senza trascurare i problemi occupazionali da affrontare con serietà e preoccupazione relativamente all’attuale congiuntura ma senza ricatto alcuno.


da Paolo Raffaeli
consigliere provinciale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2010 alle 17:44 sul giornale del 06 ottobre 2010 - 602 letture

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