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Falconara: precisazione del vicesindaco Baldassarri sulla fornitura gratuita dei testi scolastici

Gilberto Baldassarri 3' di lettura 06/10/2010 -

In riferimento agli articoli comparsi sui quotidiani locali relativamente ai testi scolastici per le scuole medie il vicesindaco con delega ai servizi sociali Gilberto Baldassarri chiarisce quanto segue.



Nel 2008, all’inizio della legislatura, questa Amministrazione aveva deciso di impegnarsi a garantire la fornitura dei libri scolastici (invece che il rimborso ad acquisto avvenuto) per le famiglie che avevano i requisiti previsti dalle relative disposizioni in materia. In questo modo si evitava che le famiglie indigenti, prevalentemente di etnia rom o straniere, dovessero anticipare somme che poi sarebbero state rimborsate. Non solo. A seguito delle segnalazioni dei dirigenti scolastici, che lamentavano casi in cui gli studenti (nonostante la fornitura dei testi scolastici da parte del Comune) si presentavano in classe senza libri, si venne a sapere che molti di questi studenti avevano smarrito o distrutto i testi ricevuti gratuitamente dal Comune, mentre in alcuni casi si scoprì che i testi scolastici venivano addirittura rivenduti. L’amministrazione decise quindi di consegnare i libri direttamente alle scuole per garantire che gli stessi fossero utilizzati quantomeno nell’orario di lezione (anche perché il comodato d’uso non aveva funzionato in quanto alla fine dell’anno nessuno restituiva i libri che sarebbero dovuti essere utilizzati da altri studenti).

Tuttavia anche questa vicenda fu campo di battaglia per lo scontro politico, con il PD e la stessa Sardi (che oggi critica la mancata fornitura dei testi) che denunciarono la procedura adottata come discriminatoria, spingendo il Difensore Civico Regionale a invitare il Comune (che fino a quel momento aveva garantito l’acquisto dei libri a chi non aveva possibilità) ad attenersi alla legge regionale che non prevedeva la fornitura, bensì il rimborso della spesa, per i libri scolastici. In particolare il Difensore Civico Regionale, con il quale io stesso andai a parlare per spiegare le motivazioni alla base della scelta di anticipare la fornitura dei testi, ci scrisse che apprezzava tale procedura che nessun Comune aveva mai adottato, ma che andava rispettata la norma di legge che stabilisce che siano le famiglie ad acquistare i libri e a chiederne successivamente il rimborso. La Regione stessa aveva dichiarato la procedura adottata dal Comune di Falconara non corretta riguardo alla rendicontazione sull’erogazione dei contributi che deve essere corrisposta al richiedente e non anticipata dal Comune con fondi comunali.

Alla luce di ciò, pur convinti che quella procedura era importante per le famiglie abbiamo esclusivamente applicato con rigore la normativa regionale, ma non accettiamo che si dica che il Comune non voglia aiutare gli studenti poveri. Il dispiacere più grande è che questa decisione inevitabile viene ora considerata come un’inefficienza del Comune che continua a lavorare per adottare un percorso che consenta a chi ne ha i requisiti di ottenere i testi scolastici gratuitamente. In quest’ottica si inserisce anche l’incontro dei giorni scorsi con dirigenti scolastici e famiglie rom, convocato per raccogliere eventuali disagi legati all’attività scolastica, nonché alla mancata fornitura dei testi, e per valutare la possibilità di riaprire il discorso con la Regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2010 alle 16:26 sul giornale del 07 ottobre 2010 - 2741 letture

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