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Lodolini (Pd) interviene contro la manifestazione leghista

Emanuele Lodolini 1' di lettura Ancona 07/10/2010 -

Mercoledì la ridicola messa in scena romana del pranzo pacificatore tra il sindaco Alemanno ed il ministro Bossi “imboccato” dalla Presidente Polverini. Giovedì la manifestazione ad Ancona dei leghisti nostrani per ricordare la battaglia di Lepanto.



E pensare che il Paese vive una situazione drammatica, alla quale la Lega stampella del Governo nazionale risponde con manifestazioni come queste. Mi piacerebbe sapere dagli esponenti della Lega presenti ad Ancona stamani se hanno condiviso e perché, il voto che impedisce di utilizzare le intercettazioni su Cosentino.

Agli elettori della Lega era stato forse promesso che avrebbero votato ogni legge “ad personam” per evitare processi al premier e ai vari Cosentino? Perché contro il decreto salva processi e la legge bavaglio in piazza ci siamo andati noi e non i leghisti? Le leggi speciali che hanno favorito la cosiddetta cricca ai leghisti vanno bene? Rimane, inoltre, senza risposta, e questo è davvero contro i lavoratori e gli imprenditori delle nostre parti, il motivo per cui la Lega ha detto e dice no alla proposta del Pd di allentare il patto di stabilità per permettere ai Comuni di spendere soldi da investire in quelle opere pubbliche che sarebbero ossigeno fresco per l’economia locale.

I dirigenti leghisti ad Ancona brandiranno la bandiera di Lepanto, senza però ricordare che ogni volta che nel Bel Paese arriva Gheddafi viene accolto dal Presidente del Consiglio con tutti gli onori, nonostante si tratti di un dittatore che vuole l'Europa islamizzata. Il tutto nell’indifferenza di Bossi e Lega.


da Emanuele Lodolini
segretario Pd prov. Ancona




Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2010 alle 11:59 sul giornale del 08 ottobre 2010 - 712 letture

In questo articolo si parla di emanuele lodolini, partito democratico

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