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Carrozzieri: 'Basta alle ingerenze delle compagnie assicurative'

confartigianato 2' di lettura Ancona 18/10/2010 -

Basta a ogni forma di ingerenza. Le compagnie assicurative intervengono nel mercato delle riparazioni e fanno sottoscrivere contratti che obbligano il danneggiato a riparare il veicolo presso le proprie reti di autocarrozzerie convenzionate.



Si chiama “risarcimento in forma specifica”, un meccanismo di rete che penalizza i riparatori indipendenti. Nei fatti, dice la Confartigianato Autoriparazione della provincia di Ancona, un monopolio esercitato dalle compagnie di assicurazione che garantiscono lavoro solo a una ristretta cerchia di officine da loro cooptate. E per i riparatori indipendenti c’è poco da scegliere: o aderire alla “rete” oppure rinunciare a una fetta cospicua degli interventi di riparazione. Secondo Confartigianato Autoriparatori della provincia di Ancona, i cittadini hanno il diritto di scegliere il proprio carrozziere di fiducia per la riparazione dei danni.

Non solo per un elementare diritto di libertà di scelta, ma anche per distribuire il lavoro in modo meritocratico sulla base di una sana competizione. Si concretizza da parte delle compagnie assicurative un abuso di posizione che contrasta con i principi del libero mercato e di libera concorrenza tra le imprese di autoriparazione. A tutto questo si aggiunge anche il rischio di una mancanza di tutela dei diritti dell’assicurato dal punto di vista della qualità e affidabilità della riparazione, elementi indispensabili al fine della sicurezza stradale: le modalità di riparazione sono infatti scelte dall’assicurazione e non dall’autoriparatore, ovvero è l’assicurazione a imporre al carrozziere come intervenire. I carrozzieri, ribadisce la Confartigianato, non vorrebbero arrivare al punto di dover attuare contromisure forti, ma questa situazione non può perdurare.

E colpisce una categoria già provata da una congiuntura di fattori negativi: l’aumento dei prezzi dei ricambi, dei materiali di consumo, dei costi amministrativi. Senza contare che in Italia i premi RC auto sono più cari del 58,1% rispetto alla media Ue. Ebbene, a dispetto dell’alto costo dei premi RC auto, le tariffe orarie di riparazione delle carrozzerie sono tra le più basse d’Europa. I carrozzieri esigono una risoluzione quanto più possibile rapida di questi nodi che ostacolano –e di gran misura- lo sviluppo del settore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2010 alle 19:15 sul giornale del 19 ottobre 2010 - 937 letture

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