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Teatro Stabile, Favia lascia il Cda?

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Teatro Stabile delle Marche

Il nuovo segretario regionale dell'Idv potrebbe lasciare il suo incarico nel Cda del Teatro Stabile in polemica con la gestione regionale dell'ente. 

Le dimissioni di Favia dal Cda dello Stabile non sono ancora ufficiali, ma all'indomani della nomina del parlamentare alla guida dell'Idv Marche si potrebbe presentare un problema di incompatibilità, già sollevato a primavera nel Consiglio Comunale di Ancona. In realtà, Favia potrebbe decidere di lasciare in polemica con la gestione regionale dell'ente culturale.

Il deputato avrebbe anche manifestato l'intenzione di sottoporre la questione alla maggioranza regionale, dato che il problema sarebbe una sorta di "dualismo" con l'Amat che, secondo lo stesso Favia, ne starebbe uscendo rafforzato a scapito a scapito dello stesso Stabile.

Sulla vicenda, il segretario regionale del Pd Palmiro Ucchielli, preferisce rimanere in attesa ("Vedremo quello che si potrà fare, discuteremo della questione anche con il presidente"), mentre è il segretario cittadino Stefano Perilli ribadisce la "centralità del Teatro Stabile", definendola "un'eccellenza da mantenere".

"L'Idv è da tempi critico nei confronti della gestione dello Stabile - spiega ancora Perilli - ci sono dei problemi che non vanno sminuiti, ma è chiaro che la gestione va migliorata. E guai a trincerarsi dietro una logica industriale che pur di far quadrare i conti porterebbe ad una perdita di qualità dell'offerta culturale". Sull'Amat, poi, giudizio netto: "E' una risorsa dalla quale non possiamo prescindere".



Teatro Stabile delle Marche

Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2010 alle 17:44 sul giornale del 20 ottobre 2010 - 755 letture