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Api: autista deceduto nell'incendio, confermati 11 proscioglimenti

viaggio da incubo a Zanzibar 1' di lettura Ancona 20/10/2010 -

Dichiarando l'inammissibilità dell'impugnazione avanzata dal pm Irene Bilotta, la quarta Sezione penale della Corte di Cassazione ha di fatto confermato il proscioglimento di 11 persone, tra operai e dirigenti della Raffineria Api di Falconara, per l'esplosione di un serbatoio di bitume avvenuta l'8 settembre 2004 e in cui perse la vita Sebastiano Parisse, 49 anni, autotrasportatore originario di Civitanova Marche.



Nell'incidente erano rimasti feriti Nicola Cilli, Mauro Cameruccio e Marcelo José Palaez, tutti e tre camionisti. La sentenza della Cassazione segue l'udienza del 14 ottobre scorso. Gli imputati erano stati scagionati in udienza preliminare dal gup Paola Mureddu, perché il fatto non sussite, dalle accuse di omicidio colposo e incendio.

Si trattava dell'ex a.d. Franco Brunetti, dell'ex direttore dello stabilimento Franco Bellucci, del responsabile sicurezza Vincenzo Cleri, Enzo Maurizi e Giovanni Lamenza, uffici di supporto, Santi Materia, ufficio costruzioni), Michele Camarra, sistemi informatici, Stefano Benincampi, ufficio tecnico ingegneria e costruzioni, Roberto Trillini, controllo processi produttivi, il capo piazzale Marco Capotondi e l'addetto al carico bitume Luca Bellagamba.






Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2010 alle 19:54 sul giornale del 21 ottobre 2010 - 1213 letture

In questo articolo si parla di cronaca, incendio, francesca morici, tribunale, api

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