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Ancona malata d'aria

2' di lettura Ancona 21/10/2010 -

La Sezione di Italia Nostra di Ancona, pur in attesa di risposte ufficiali (finora è pervenuta solo quella della Autorità Portuale che ha confermato la volontà di elettrificare la banchina delle navi da crociera e quella della Capitaneria di Porto), prende atto con soddisfazione dalle notizie di stampa che il Comune di Ancona, la Provincia e gli altri enti interessati sembrano incamminarsi  su un percorso virtuoso contro l’inquinamento dell’aria in Ancona, anche se verrebbe da dirsi “meglio tardi che mai”.



Gli sforamenti nel periodo gennaio-settembre sono stati 124 ad Ancona Porto, 76 ad Ancona via Bocconi, 83 giorni ad Ancona Torrette. Siamo in presenza di sforamenti che variano da due a quattro volte i 35 giorni all’anno consentiti ed è di questi giorni la proposta della Regione Marche di arrivare anche al blocco totale del traffico se necessario!

Quindi alcuni suggerimenti ci permettiamo di fornirli anche noi :
- Obbligare i TIR di lunga percorrenza, in arrivo e partenza, a “salire” sul treno nella stazione dell’Interporto di Jesi che così potrebbe iniziare ad animarsi di attività e di introiti. La struttura adesso è funzionante e quindi perché non copiare cosa fanno l’Austria e la Svizzera con i nostri trasportatori?
- Allungare la linea dedicata dal Cònerobus iniziando da subito ad utilizzare come parcheggio scambiatore quello dello stadio del Cònero
- Contemporaneamente istituire in centro città la Zona a Traffico Limitato. E’ infatti noto che se ci ostiniamo a costruire nuovi parcheggi in centro non si disincentiva il traffico e l’inquinamento non potrà essere abbattuto. Solo la certezza che l’unica modalità possibile di accesso è il mezzo pubblico, farà sì che lo si utilizzi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2010 alle 22:27 sul giornale del 23 ottobre 2010 - 816 letture

In questo articolo si parla di attualità, italia nostra

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