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Quercetti sulla vertenza Fincantieri: 'La pazienza è finita'

maurizio quercetti 2' di lettura Ancona 27/10/2010 -

Dopo ormai 18 mesi di false promesse e impegni disattesi da parte del Governo e di Fincantieri, la situazione del cantiere di Ancona si sta delineando, come era prevedibile, in tutta la sua drammaticità. In assenza di commesse, a gennaio tutti a casa, cantiere sostanzialmente chiuso e senza prospettive.



E insieme a Fincantieri e ai tanti lavoratori degli appalti e dell’indotto, anche le altre aziende storiche del porto, la cantieristica di lusso, la Bunge, vivono momenti altrettanto drammatici. Il tutto in un contesto generale mai cosi difficile: decine di migliaia i disoccupati, i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione senza concrete possibilità di rientro nei cicli produttivi su tutto il territorio provinciale. In un quadro come quello sommariamente sopradescritto, la manifestazione di ieri, con la partecipazione di oltre mille lavoratori e il blocco delle attività portuali, è stata una grande prova di maturità dei lavoratori. Una manifestazione forte ma allo stesso tempo civile e democratica che, come era necessario, ha svegliato la città.

Una manifestazione che però chiede e pretende con forza risposte precise. Importante la partecipazione coesa di tutte le Istituzioni del territorio: Regione, Provincia, Comune. Importante l’impegno preso davanti alle centinaia di manifestanti di fare il punto sulle aziende in crisi - dopo l’incontro di domani al Ministero e un ulteriore “faccia a faccia” con l’Amministratore delegato di Fincantieri - in una assemblea pubblica da svolgersi entro il 15 novembre al Teatro delle Muse. Spero di essere smentito, ma sinceramente non mi aspetto grandi novità dai tavoli romani. La stessa proposta di verificare in sede locale, con le banche del territorio, la possibilità di aprire linee di credito per la cantieristica, è la dimostrazione evidente della completa assenza di credibili strategie nazionali di rilancio del settore. Di fronte a tali gravi carenze è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità.

L’appello al Governo, affinché finalmente faccia realmente qualcosa di concreto per la risoluzione delle problematiche legate alla cantieristica, deve essere unanime: i rappresentanti di tutte le istituzioni e di tutte le forze politiche hanno il dovere di non sottrarsi a un tale impegno, per quanto in loro potere. Questo mi aspetto dall’assemblea cittadina che ci siamo impegnati ad organizzare insieme ai lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali entro metà novembre. Di fronte a una crisi che sta mettendo in ginocchio non solo la città di Ancona, ma un intero distretto e un intero territorio non si può pensare di affrontare i problemi senza il coinvolgimento dei lavoratori e la piena assunzione di responsabilità di tutti: delle istituzioni, delle parti sociali, delle collettività locali.


da Maurizio Quercetti
Assessore al lavoro
Provincia di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2010 alle 15:57 sul giornale del 28 ottobre 2010 - 755 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio quercetti

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