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comunicato stampa

Confapi: Imprenditori uniti in reti di sviluppo, il convegno a Sirolo

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Univoco il messaggio emerso dal convegno: è utile, è necessario, fare un salto di qualità e un mutamento di mentalità per accettare le nuove forme di aggregazione; ed in quest’ottica una grande responsabilità e una funzione determinante sarà attribuita sempre più alle associazioni di categoria le quali, a loro volta, dovranno aumentare collaborazione e progettualità condivisa.

Una nutrita platea di imprenditori, consulenti, amministratori e rappresentanti di Associazioni di categoria ha ascoltato con interesse gli interventi del Convegno “Reti d’Impresa per obiettivi di svuluppo” che si è tenuto venerdì pomeriggio all’Hotel Monteconero di Sirolo, moderato dall’avvocato Arnaldo Ippoliti di Ancona. Il Convegno, organizzato da CONFAPI ANCONA, l’associazione delle Piccole e Medie Industrie, è stato ideato per offrire una panoramica il più completa possibile delle forme di aggregazione tra imprese e in particolare per chiarire gli aspetti meno noti del “contratto di rete”, introdotto dal cd. “Decreto Incentivi” lo scorso anno. Gli aspetti tecnici sono stati affrontati dal notaio Marcello Pane di Jesi, il quale ha sottolineato il concetto di comunione di scopo: è possibile creare una rete anche tra aziende o imprenditori apparentemente non accomunati da attività affini; gli scopi, oltre a quelli commerciali, possono essere anche quelli dell’innovazione e della ricerca. Da un punto di vista accademico il professor Enrico Cori (Univ. Politecnica delle Marche)ha delineato gli scenari strategici dell’organizzarsi “in rete”.

L’assessore regionale all’Industria e Artigianato, Sara Giannini, ha rivolto un preciso appello agli imprenditori presenti affinché giungano alla consapevolezza che l’aggregazione è l’unico strumento efficace per contrapporsi alla crisi.”Dalla crisi o si esce tutti insieme o non se ne esce; genio, produzioni e imprese sono frutto ed espressione del territorio da cui provengono; le iniziative isolate hanno scarso successo: è necessario collettivizzare le idee per rilanciare il nostro territorio”. L’avvocato Fulvio Fati Pozzodivalle di Ancona ha portato esempi concreti di operazioni di successo ottenute a livello internazionale grazie alla cooperazione tra imprese ed ha individuato le forme di associazione più idonee a seconda del progetto da concretizzare.

Ulteriori esempi di possibili azioni congiunte nei mercati esteri sono stati portati da Riccardo Montesi, presidente del GIO (Gruppo Imprenditori Ostrensi) e dell’UNITAL (Unione Italiana Arredi-Legno) di CONFAPI. In particolare Montesi si è soffermato su aspetti di logistica distributiva. A sottolineare l’importanza e l’urgenza della cooperazione in cui credono fortemente gli imprenditori di CONFAPI, il presidente regionale, Giovanni Muratori, ha portato l’esperienza del primo corso per “attivatore di reti” che CONFAPI ha concluso con successo l’estate scorsa. “La rete è importante ma è fondamentale la figura del coordinatore che sappia tenere le fila del progetto”. Anche la voce del sistema bancario, nella persona di Luciano Goffi, direttore generale UBI Banca, ha contribuito a fornire un quadro più dettagliato sulle possibilità e sugli strumenti da mettere in campo per attivare una rete.

Univoco il messaggio emerso dal convegno: è utile, è necessario, fare un salto di qualità e un mutamento di mentalità per accettare le nuove forme di aggregazione; ed in quest’ottica una grande responsabilità e una funzione determinante sarà attribuita sempre più alle associazioni di categoria le quali, a loro volta, dovranno aumentare collaborazione e progettualità condivisa. Il Convegno è stato realizzato grazie alla collaborazione di UBI-Banca Popolare di Ancona e Cassa Rurale ed Artigiana S. Giuseppe di Camerano.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2010 alle 15:28 sul giornale del 02 novembre 2010 - 1352 letture