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ATTUALITà

02.11.2010 12:47
firma generica autore di Riccardo Silvi
vivere.biz/riccardosilvi

Omicidio al Mandracchio, tutto è partità da un insulto

coltello

"Gay", sarebbe questo l'insulto che ha scatenato l'ira di Taoufik Kosksi, il tunisino che venerdì mattina ha ucciso il fratello Mokhtar.

Secondo gli inquirenti infatti a scatenare la rabbia omicida di Taoufik sarebbe stato proprio un insulto, il fratello lo avrebbe etichettato come omosessuale.

Parole che hanno mandato l'assassino su tutte le furie. Nella cultura islamica infatti l'omosessualità non è concepita ed essere chiamati §"gay" è un'offesa grave.

Taoufik, fermato poche ore dopo l'omicidio, inizialmente ha ammesso di non voler uccidere il fratello ma secondo le indagini sarebbe arrivato al luogo dell'incontro con il coltello già in tasca.

Aprilo qui https://vivere.me/dWR
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Omicidio al Mandracchio, tutto è partità da un insulto

coltello

"Gay", sarebbe questo l'insulto che ha scatenato l'ira di Taoufik Kosksi, il tunisino che venerdì mattina ha ucciso il fratello Mokhtar.

Secondo gli inquirenti infatti a scatenare la rabbia omicida di Taoufik sarebbe stato proprio un insulto, il fratello lo avrebbe etichettato come omosessuale.

Parole che hanno mandato l'assassino su tutte le furie. Nella cultura islamica infatti l'omosessualità non è concepita ed essere chiamati §"gay" è un'offesa grave.

Taoufik, fermato poche ore dopo l'omicidio, inizialmente ha ammesso di non voler uccidere il fratello ma secondo le indagini sarebbe arrivato al luogo dell'incontro con il coltello già in tasca.


Omicidio al Mandracchio, tutto è partità da un insulto
ATTUALITA'

Omicidio al Mandracchio, tutto è partità da un insulto

02.11.2010 12:47 1
comunicato stampa

"Gay", sarebbe questo l'insulto che ha scatenato l'ira di Taoufik Kosksi, il tunisino che venerdì mattina ha ucciso il fratello Mokhtar.

Secondo gli inquirenti infatti a scatenare la rabbia omicida di Taoufik sarebbe stato proprio un insulto, il fratello lo avrebbe etichettato come omosessuale.

Parole che hanno mandato l'assassino su tutte le furie. Nella cultura islamica infatti l'omosessualità non è concepita ed essere chiamati §"gay" è un'offesa grave.

Taoufik, fermato poche ore dopo l'omicidio, inizialmente ha ammesso di non voler uccidere il fratello ma secondo le indagini sarebbe arrivato al luogo dell'incontro con il coltello già in tasca.

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