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Falconara: Cic, 'E' ora che i sindacati rivendichino gli investimenti di Api sulle rinnovabili'

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cittadini in comune

Quello che sconcerta dei Sindacati dei lavoratori della raffineria API è la totale ed acritica adesione ai progetti della proprietà!

Eppure il Sindacato dovrebbe saper dire qualcos’altro in una situazione certamente meno critica di altre! Pertanto, visto che sono taciuti, è bene chiarire alcuni aspetti rilevanti della vicenda. 1. Tra i settori produttivi colpiti dalla crisi, quello della raffinazione dei prodotti petroliferi è sicuramente il meno colpito poiché non esiste - allo stato attuale - alcuna alternativa che stia soppiantando l’egemonia del motore alimentato da benzina, gasolio o gpl! C’è un calo dei consumi dovuto ad una maggiore efficienza dei motori e alla crisi stessa. Però, per quello che riguarda la raffineria ospitata a Falconara M.ma, essa rimane logisticamente strategica per produzione e distribuzione. 2. Incrociando le valutazioni degli analisti del settore petrolifero emerge che se API raffineria sta scontando più degli altri gruppi petroliferi italiani la crisi ciò è dovuto:

* alla necessità di riequilibrare una situazione debitoria particolarmente pesante dopo l’acquisizione di IP.

* Ad un calo di profittabilità determinato dalla scelta - risalente a circa 10 anni fa - di aver investito maggiormente sulla raffinazione della benzina piuttosto che sul gasolio come hanno fatto i Moratti con la SARAS!

Inoltre, nel 2006 scriveva http://www.finanzablog.it/categoria/notizie “la società della famiglia Brachetti Peretti presenta un indebitamento di oltre 887 milioni di euro, rispetto ad un patrimonio netto di 382 milioni di euro. Un valore decisamente elevato rispetto ai principali competitor italiani quali Erg e Saras“. Allora i Sindacati hanno il dovere di dire pubblicamente che oggi i lavoratori dell’API subiscono la crisi più di altri del settore petrolifero a causa degli errori o della non oculatezza dei Brachetti Peretti! E’ giusto che quegli errori siano tradotti nel ricatto che oggi la Società fa pesare su lavoratori e cittadini pretendendo la costruzione di due nuove centrali termoelettriche e del rigassificatore? Ma c’è anche un altro settore della Società API, la parte che non abita a Falconara M.ma e che anche il Sindacato dimentica: è il settore delle energie rinnovabili per le quali Ferdinando Brachetti Peretti ha annunciato (novembre 2008) che “i tre quarti dei nostri investimenti nei prossimi sei anni saranno puntati sulle fonti rinnovabili: spenderemo tre miliardi di euro per ampliare il nostro portafoglio nel campo del sole, del vento e delle biomasse”.

3 miliardi di euro per le rinnovabili contro i 700 milioni di euro che saranno investiti per le centrali termoelettriche ed il rigassificatore! Pensiamo che questo dovrebbe far riflettere i Sindacati sul che cosa andare a chiedere alla Regione Marche dato che, nel territorio regionale, ce ne sarebbe di lavoro da fare per raggiungere l’obbiettivo assegnato del 17% di rinnovabili sull’energia primaria a partire dall’attuale striminzito 7% regionale! Portare gli investimenti sulle rinnovabili qui, nella nostra zona, significherebbe ragionare in termini di salvaguardia degli attuali livelli occupazionali! “Un obiettivo che comporta nel giro di soli 10-11 anni la moltiplicazione di due o tre volte dell’attuale produzione di energia da fonti pulite sia elettriche che termiche, oltre che per i biocombustibili”, sostiene l’Ing. Gianni Silvestrini!

Ecco perché non è accettabile il ricatto periodico di API raffineria e, ancora di più, non è accettabile il comportamento dei Sindacati che stanno nuovamente trascinando i lavoratori verso lo scontro sociale come accadde con il rinnovo della concessione nel 2003. Ma stavolta rischiano di scontrarsi non solo con la città di Falconara ma anche con le città vicine che hanno capito quanto il futuro di occupazione e sviluppo di turismo e pesca nonché energetico sia una partita non più delegabile a Regione e Società API, con il Sindaco Brandoni nella parte del cameriere di turno pronto a servire gli aperitivi per raccogliere le briciole!



cittadini in comune

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2010 alle 19:31 sul giornale del 23 novembre 2010 - 646 letture