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comunicato stampa

Politiche del lavoro nelle Marche: giovedì ad Ancona il ministro Sacconi

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Sindacati, imprenditori, politici, amministratori ed esperti, riuniti intorno al tavolo per un tentativo di risposta comune alla crisi e alla disoccupazione, attraverso lo studio della normativa. Questo l’obiettivo del convegno di studio organizzato da Confsalform, in collaborazione con Confsal, Snals Marche e Ordine degli Avvocati di Ancona, per giovedì 2 dicembre, a partire dalle ore 15, presso la sala conferenze della Figc alla Baraccola.

L’incontro sarà concluso dall’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, che si confronterà con i protagonisti del mercato del lavoro focalizzando l'attenzione sulla disoccupazione giovanile nelle Marche. Interverranno al convegno il segretario generale della Confsal Marco Paolo Nigi e l'assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro Marco Luchetti.

Tra i relatori l'avvocato Alessandro Lucchetti, Fabio Montanini, funzionario della Regione e come rappresentanti del mondo imprenditoriale il presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani e il responsabile delle Politiche del Lavoro della Cna Marco Bilei. Ad aprire i lavori Sandra Fermanelli, segretario regionale Confsal e il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ancona Maurizio Barbieri. “Abbiamo da subito sposato l'idea del convegno - dichiara Barbieri - sia per l'eccezionale parterre di relatori che per le tematiche trattate, in particolare il “collegato” (L.n. 183/2010) nel quadro delle politiche pubbliche per il lavoro che merita approfondimento e confronto”.

“L'idea portante -afferma Paola Martano, segretario regionale Snals Confsal e promotrice del convegno - è quella di superare i limiti di interventi settoriali, mettendo da parte le visioni ideologiche e opportunistiche per favorire concretamente un nuovo tipo di risposta alla crisi del mercato del lavoro e alla forte disoccupazione che colpisce anche la nostra regione. Quello che serve è un confronto tra tutti gli attori del mondo economico, per garantire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, preparando i nostri ragazzi attraverso percorsi di formazione e istruzione che sappiano interpretare l'evoluzione delle nuove figure professionali. Occorre rafforzare sempre di più i rapporti tra il mondo della formazione e dell'istruzione e le imprese come chiave di volta per uscire dalla crisi”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2010 alle 16:40 sul giornale del 30 novembre 2010 - 606 letture