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Sfiducia a Borgognoni, l'assessore sempre più in bilico

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Il vertice di maggioranza di lunedì sera ha riportato il riflettori sul caos neve. L’assessore Borgognoni “assolto” dal Pd, mentre l’Idv rinvia ogni decisione alla prossima settimana.

 

Un vertice strettamente tecnico, quello di lunedì, terminato dopo ben cinque ore di analisi. Al vaglio delle forze politiche le 20 pagine di relazione, molto dettagliata, sul perché dei disagi causati dalla nevicata di metà dicembre. Accompagnata dalla difesa d’ufficio di Fabio Borgognoni, l’assessore finito sulla graticola come principale responsabile della paralisi. “Sul piano tecnico, abbiamo capito che il piano neve va rivisto. Ed occorre investire più soldi per farlo funzionare al meglio”, dice il segretario Pd Stefano Perilli. Opinione condivisa da Paolo Eusebi (Idv), che chiede investimenti “per un piano neve più robusto, e da ricostruire”. Perchè l’esperienza del 15 dicembre insegna, ed un nuovo blocco della città, in futuro, sarebbe davvero ingiustificabile. Se ne parlerà nuovamente nelle prossime settimane, quando inizieranno i passaggi politici per definire le linee guida del bilancio per il 2011.

Di pari passo all’analisi tecnica, però, arrivano le ricadute politiche. Fabio Borgognoni non è ancora al riparo da eventuali voti di sfiducia. “L’Idv non voterà mai una mozione proposta dal centro-destra”, assicura il segretario comunale Eusebi. Che però rinfocola la polemica: “Se qualcuno dirà che è andato tutto bene, e che non ci sono responsabilità politiche, l’Idv si irrigidirà”. La conseguenza politica potrebbe essere la presentazione di un nuovo documento, firmato dai consiglieri dipietristi, per chiedere maggiore impegno al Comune. Una scelta che avrebbe il sapore di una sfiducia all’assessore e al sindaco. Se ne saprà di più tra una settimana, quando l’Idv farà il punto sulla linea da seguire. Assoluzione piena, invece, da parte del Pd. Per il segretario Perilli “non sono emerse responsabilità politiche dell’assessore Borgognoni”, ma anche i democratici saranno chiamati a fare il punto prima del 24 gennaio, giorno in cui verrà votata la mozione di sfiducia firmata dal Pdl.



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Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2011 alle 16:06 sul giornale del 12 gennaio 2011 - 981 letture