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Sabato summit Confartigianato sulla crisi dell'autotrasporto marchigiano

Gilberto Gasparoni 2' di lettura Ancona 13/01/2011 -

Confartigianato Trasporti ha indetto un summit del proprio gruppo dirigente regionale che si terrà sabato 15 gennaio 2011 alle ore 10 presso la Confartigianato Provinciale di Ancona, via Fioretti 2/A, allargata ai componenti dei direttivi provinciali per discutere sulla grave crisi che imperversa nel settore.



Le difficoltà, afferma Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche, sono diventate dirompenti a causa dell’aumento del costo del gasolio del 30% nel corso del biennio 2009/2010 e del 16% nel solo 2010, dei pedaggi autostradali, delle assicurazioni, per il rinnovo del contratto di lavoro ed in particolare per l’assenza del Governo che non da attuazione alle nuove normative entrate in vigore nello scorso agosto. I dirigenti quindi sono chiamati ad esaminare lo stato di attuazione dei provvedimenti approvati dal Parlamento (Manovra economica di fine d’anno e Pacchetto Trasporti dell’agosto scorso) a valutare i contenuti del rinnovo CCNL Autotrasporto, non sottoscritto da alcune associazioni, Confartigianato compresa ed i provvedimenti limitativi del traffico per le polveri sottili. Particolare attenzione verrà riservata alla variazione dei costi di esercizio ed ai provvedimenti conseguenti che la categoria dovrà mettere in atto per garantire la sopravvivenza del settore. Non possiamo assistere ad aziende che falliscono o che debbono far ricorso a metodi poco legali o che rischiano di essere “truffaldini” per rimanere sul mercato creando gravi danni alle imprese che operano correttamente sul mercato. Secondo Confartigianato Trasporti, aggiunge Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti, l’autotrasporto non può più aspettare: la crisi economica, il vertiginoso aumento dei costi del gasolio e delle assicurazioni stanno mettendo alle corde le imprese di trasporto.

La categoria aspetta ancora di poter utilizzare gli strumenti normativi che sono stati concordati con il protocollo d’intesa firmato lo scorso diciassette giugno; l’Agenzia delle Entrate blocca le procedure per consentire i controlli a carico dei committenti del trasporto previsti dalla legge 133 del 2008 e, in questo modo, il rispetto dei costi minimi di sicurezza e l’osservanza dei tempi di pagamento non trovano alcuna applicazione concreta; il Ministero dei Trasporti non assume alcuna iniziativa per emanare il decreto necessario per definire le modalità per i tempi di carico e scarico delle merci; l’Osservatorio, che è l’organismo deputato a elaborare i costi di esercizio per i contratti scritti, è nei fatti bloccato. Confartigianato Trasporti esaminerà la possibilità che venga richiesta la rottura del patto sulla pace sociale nell’ipotesi in cui il Governo non dia veloci e concreti segnali per dare attuazione alle norme di legge che sono state emanate a seguito dell’intesa sottoscritta. E non è questo un grido d’allarme immotivato: da diversi trimestri i dati Unioncamere ci descrivono una costante moria di imprese, artigiane e non, di autotrasporto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2011 alle 16:13 sul giornale del 14 gennaio 2011 - 730 letture

In questo articolo si parla di attualità, Confartigianato Trasporti Marche, autotrasporto, gilberto gasparoni

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