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POLITICA |
di Emanuele Barletta |
Rifiuti, passa la linea dell'Idv: torna in ballo l'ipotesi Saline di Paterno |
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Respinte le due mozioni presentate dal Pdl, mentre viene approvato l'emendamento presentato da Quattrini e Duca. Un emendamento dell'Idv approvata con un solo voto di scarto blocca il sito della Baraccola e rimette in gioco l'ipotesi Saline di Paterno.
Il Consiglio Comunale riprende dove era stato interrotto lo scorso lunedì, con la discussione delle mozioni in materia di rifiuti. La maggioranza tiene, ma si spacca: la mozione firmata dal capogruppo Pd Simone Pelosi (e condivisa dai socialisti) viene emendata dal gruppo Idv, che incassa così una vittoria alla luce dell’aspro dibattito della scorsa settimana. A questo punto, stop alla Baraccola, mentre tornerà in discussione il sito di Saline di Paterno. |
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POLITICA
Rifiuti, passa la linea dell'Idv: torna in ballo l'ipotesi Saline di Paterno
Respinte le due mozioni presentate dal Pdl, mentre viene approvato l'emendamento presentato da Quattrini e Duca. Un emendamento dell'Idv approvata con un solo voto di scarto blocca il sito della Baraccola e rimette in gioco l'ipotesi Saline di Paterno.
Il Consiglio Comunale riprende dove era stato interrotto lo scorso lunedì, con la discussione delle mozioni in materia di rifiuti. La maggioranza tiene, ma si spacca: la mozione firmata dal capogruppo Pd Simone Pelosi (e condivisa dai socialisti) viene emendata dal gruppo Idv, che incassa così una vittoria alla luce dell’aspro dibattito della scorsa settimana. A questo punto, stop alla Baraccola, mentre tornerà in discussione il sito di Saline di Paterno.
Quattro le mozioni presentate in materia di rifiuti. Si parte con il documento di Andrea Quattrini (Lista Grillo), che chiede “la realizzazione di un impianto sul modello Vedelago”. Insomma, zero rifiuti in discarica e netta opposizione all’impianto che dovrebbe sorgere alla Baraccola. “Siamo d’accordo sul modello Vedelago, ma qualsiasi sarà la strategia del Comune occorre partire al più presto”, dice Giovanni Zinni (Pdl) annunciando la prima mozione del centro-destra. La seconda, firmata da Bastianelli, chiede “l’istituzione di un gruppo di lavoro” ed “il passaggio da una tassa ad una tarrifa integrata con abbattimento della pressione fiscale per i cittadini virtuosi in materia di differenziata”. Le mozioni del Pdl vengono bocciate, mentre viene accolto il documento di Quattrini (17 si, 8 no e 14 astenuti).
La questione più scottante, però, è quella interna alla maggioranza. Simone Pelosi (capogruppo Pd) presenta la mozione della maggioranza, non firmata dai consiglieri dell’Idv: puntare con forza sul porta a porta, risolvere le criticità nei quartieri e nelle aree meno servite e puntare sul sito della Baraccola. L’Idv non presenta una mozione indipendente, smentendo così le ipotesi circolate nella scorsa settimana, ma interviene con una serie di emendamenti. Il quinto, in particolare, chiede “l’approfondimento, in tempi brevissimi, della localizzazione più idonea per l’impianto di smaltimento”. In particolare, i dipietristi mettono nero su bianco la ventilata ipotesi di Saline di Paterno: la Ausostrade s.p.a. non avrebbe infatti acquistato l’intera area, e per questo l’Idv chiede “un’analisi tecnica sulla fattibilità”. Il quinto emendamento viene approvato sul filo del rasoio (20 favorevoli, 19 contrari e due astensioni), con i consiglieri dell’Idv che si lasciano andare ad un applauso.
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Rifiuti, passa la linea dell'Idv: torna in ballo l'ipotesi Saline di Paterno
Respinte le due mozioni presentate dal Pdl, mentre viene approvato l'emendamento presentato da Quattrini e Duca. Un emendamento dell'Idv approvata con un solo voto di scarto blocca il sito della Baraccola e rimette in gioco l'ipotesi Saline di Paterno.
Il Consiglio Comunale riprende dove era stato interrotto lo scorso lunedì, con la discussione delle mozioni in materia di rifiuti. La maggioranza tiene, ma si spacca: la mozione firmata dal capogruppo Pd Simone Pelosi (e condivisa dai socialisti) viene emendata dal gruppo Idv, che incassa così una vittoria alla luce dell’aspro dibattito della scorsa settimana. A questo punto, stop alla Baraccola, mentre tornerà in discussione il sito di Saline di Paterno.
Quattro le mozioni presentate in materia di rifiuti. Si parte con il documento di Andrea Quattrini (Lista Grillo), che chiede “la realizzazione di un impianto sul modello Vedelago”. Insomma, zero rifiuti in discarica e netta opposizione all’impianto che dovrebbe sorgere alla Baraccola. “Siamo d’accordo sul modello Vedelago, ma qualsiasi sarà la strategia del Comune occorre partire al più presto”, dice Giovanni Zinni (Pdl) annunciando la prima mozione del centro-destra. La seconda, firmata da Bastianelli, chiede “l’istituzione di un gruppo di lavoro” ed “il passaggio da una tassa ad una tarrifa integrata con abbattimento della pressione fiscale per i cittadini virtuosi in materia di differenziata”. Le mozioni del Pdl vengono bocciate, mentre viene accolto il documento di Quattrini (17 si, 8 no e 14 astenuti).
La questione più scottante, però, è quella interna alla maggioranza. Simone Pelosi (capogruppo Pd) presenta la mozione della maggioranza, non firmata dai consiglieri dell’Idv: puntare con forza sul porta a porta, risolvere le criticità nei quartieri e nelle aree meno servite e puntare sul sito della Baraccola. L’Idv non presenta una mozione indipendente, smentendo così le ipotesi circolate nella scorsa settimana, ma interviene con una serie di emendamenti. Il quinto, in particolare, chiede “l’approfondimento, in tempi brevissimi, della localizzazione più idonea per l’impianto di smaltimento”. In particolare, i dipietristi mettono nero su bianco la ventilata ipotesi di Saline di Paterno: la Ausostrade s.p.a. non avrebbe infatti acquistato l’intera area, e per questo l’Idv chiede “un’analisi tecnica sulla fattibilità”. Il quinto emendamento viene approvato sul filo del rasoio (20 favorevoli, 19 contrari e due astensioni), con i consiglieri dell’Idv che si lasciano andare ad un applauso.

