Auto, Confartigianato: il blocco non danneggi le attività produttive
Mancano pochi giorni all’attuazione dei divieti anti-polveri sottili e delle correlate limitazioni alla circolazione. Confartigianato scatta una fotografia precisa del parco veicoli anconetano. Quasi 400 mila (398.295) i mezzi che transitano per le arterie viarie di tutta la Provincia, tra autobus, autocarri per il trasporto merci, autovetture, motocarri, quadricicli, rimorchi. Di questi, circa 300 mila (294.976) sono macchine di cui 30.497 catalogate come euro 0, 18.188 euro 1, 71.028 euro 2, 69.492 euro 3, 102.081 euro 4, 3.555 euro 5. Quasi un’auto a testa.
La città più trafficata, secondo le elaborazioni di Confartigianato su dati aci (2009) è Ancona con un totale di 85.743 mezzi in circolazione, di cui 62.225 autovetture (e tra questi gli euro 0: 5.387; euro 1: 3.104; euro 2: 13.027; euro 3: 14.867; euro 4: 24.845; euro 5: 960). Confartigianato chiede la massima attenzione ai Sindaci dei 18 Comuni affinché vengano individuate le aree nelle quali sia efficace la riduzione delle emissioni e che nel contempo non si penalizzino oltre misura le attività economiche che con tanta difficoltà tentano di sopravvivere alla crisi economica che continua ancora ad imperversare. Pur riconoscendo che il problema dell’inquinamento dell’aria è problema serio e reale esprimiamo il nostro disappunto sul provvedimento, che, così come configurato impedirebbe a molte attività artigiane di produzione e di servizio di svolgere il proprio lavoro. Tutto ciò avviene peraltro in una fase di accentuata difficoltà per le imprese.
Riteniamo che le deroghe previste per molte attività di pubblica utilità ( taxi, autobus, auto dirette alle strutture sanitarie ecc.) possano estendersi anche a chi deve svolgere un attività non derogabile all’interno delle zone vietate e non ha avuto tempo e disponibilità per adeguare il proprio mezzo di trasporto. Altrettanto urgente è prevedere una soluzione per le pizzerie con forno a legna. Confartigianato sta svolgendo un intervento unitario nei confronti della Regione Marche per modificare il provvedimento quadro e nello stesso tempo ha incontrato il presidente dell’Anci affinchè appoggi le richieste che gli artigiani presenteranno alla Regione.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2011 alle 17:24 sul giornale del 26 gennaio 2011 - 958 letture
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