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comunicato stampa

Falconara: Rossi, far morire l'API è un affronto ai lavoratori

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Lina Rossi

“L'insostenibilità ambientale e sanitaria della raffineria API di Falconara, ecc…sono tra le più gravi emergenze delle Marche”, afferma Adriano Cardogna, capogruppo dei Verdi nell'Assemblea Legislativa.” Questo signore ignora o vuole ignorare completamente i risultati dell’indagine commissionata dalla Regione, quindi proprio dai verdi, e svolta dall’ARPAM.

Dai risultati di tale ricerca infatti non si evidenzia un problema di inquinamento ambientale dovuto all’API. Troppo comodo far finta di non sapere, strumentalizzare slogan politici ed ignorare la realtà.
Troppo comodo far finta di non sapere che questo gioco al massacro colpirà i lavoratori e Falconara facendola precipitare in una spirale di crisi di lavoro e conseguentemente economica e sociale.

Si fa molta fatica a capire i “no” all’API quando l’azienda ha non solo lavorato alla qualità ambientale, ma ha sviluppato progetti, attuabili nell’immediato per due centrali turbogas ed un rigassificatore. Sbloccare questi progetti permetterebbe di avere posti di lavoro per tutti, un indotto economico vivace e, soprattutto, non si deve dimenticare che nella proposta aziendale c’è anche la possibilità di fornire, a prezzi irrisori, teleriscaldamento a Falconara.

Questo signore ignora completamente un’altra realtà, che l’inquinamento ambientale del territorio falconarese dipende anche dal nodo del traffico eternamente in coda, dal passaggio di aerei a bassa quota diretti all’aeroporto, all’uso dei numerosi mezzi pubblici vecchi ed inquinanti.

Ignora la pericolosità di una ferrovia a ridosso della costa e dello stabilimento.

Non stupisce più nessuno che gli spot politici dei verdi siano solo strumentali a loro stessi, basta comparire nei media per fare adepti, ma spero che altri cittadini che rischiano il posto di lavoro e le loro famiglie a rischio di indigenza siano incazzati quanto me. Non si può negare e distruggere tante famiglie con la presunzione che tutti siano contenti, senza uno straccio di progetti alternativi o almeno il migliore che sia venuto fuori sia creare un parco al posto dell’API, certo questo fornirebbe un enorme numero di posti di lavoro, zero posti, e sistemerebbe molte cose… lo vadano a raccontare a qualcun altro, non a noi che all’orizzonte vediamo invece la chiusura dell’API in fuga proprio a causa di questi signori che stanno bloccando da anni uno sviluppo certo ed un’alternativa alle fonti energetiche e quindi disoccupazione e riduzione dell’indotto economico.



Lina Rossi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2011 alle 19:17 sul giornale del 31 gennaio 2011 - 938 letture