Confartigianato: 'Un patto per la sicurezza'

valdimiro belvederesi 2' di lettura Ancona 01/03/2011 -

Gli episodi di microcriminalità che si susseguono stanno creando crescente preoccupazione. Serve una rinnovata e potenziata attenzione alla sicurezza, sottolinea Valdimiro Belvederesi presidente della Confartigianato provinciale di Ancona.



Attenzione che deve essere rivolta non solo al centro storico ma anche all’intero territorio provinciale, comprese le frazioni, in un progetto complessivo per rispondere alla legittima domanda di sicurezza dei cittadini e degli imprenditori. Confartigianato auspica “un patto per la sicurezza” tra soggetti istituzionali in collaborazione con Associazioni e privati cittadini, che permetta di agire con azioni coordinate tese ad intervenire in settori critici: tutela della legalità, integrazione sociale, ordine pubblico. Nell’ottica della massima collaborazione, dice il Presidente della Confartigianato Belvederesi, chiederemo ai rappresentanti delle forze dell’ordine di spiegare ai nostri imprenditori come comportarsi per collaborare nell’attuazione di una efficace azione preventiva. Il continuo aumento delle aggressioni ai danni di titolari di esercizi pubblici, impone la conoscenza e l'attuazione di una serie di misure di prevenzione. Tali misure non possono impedire un'eventuale aggressione, ma possono agire da deterrente nei confronti di un malintenzionato, inducendolo a rinunciare all' azione criminosa.

Per questo chiederemo la collaborazione delle forze dell’ordine per organizzare sul territorio incontri con gli imprenditori durante i quali possano essere spiegati i comportamenti più consoni da tenere in caso di pericolo. La sicurezza oggi è la prima preoccupazione dei cittadini e degli imprenditori. Anche dove i dati non sono ancora da allarme sociale, cresce la percezione di pericolo e gli ultimi episodi che si sono verificati, ripropongono l’allarme, episodi che vengono ampliati da un disagio sociale crescente conseguenza delle difficoltà economiche. Confartigianato quindi chiede un rinnovato impegno da parte degli Organi preposti a proseguire e sviluppare iniziative di integrazione sociale, di prevenzione, controllo e riqualificazione urbana, adottando sistemi di videosorveglianza e una maggiore illuminazione delle zone più a rischio.

Occorre inoltre, rimarca il presidente della Confartigianato Provinciale di Ancona Valdimiro Belvederesi, puntare sempre di più sia alla prevenzione dei reati sia all'incisività delle azioni di contenimento, dando priorità all'ascolto dei cittadini e al confronto con tutte le espressioni del tessuto sociale, associativo, produttivo, del mondo del lavoro, per definire in maniera condivisa e partecipata le strategie di intervento. Attenzione dovrà essere rivolta alle fasce più deboli, come gli anziani, raggirati e derubati, e a quella degli imprenditori maggiormente esposti al rischio, sempre più spesso vittime di reati. Occorre incentivare la collaborazione dei cittadini per segnalare situazioni sospette che possano consentire interventi preventivi delle forze dell’ordine. Rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini significa favorire la vivibilità della città e del suo hinterland, la coesione sociale e la crescita economica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2011 alle 15:48 sul giornale del 02 marzo 2011 - 897 letture

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