PD: 'Il Governo non distrugga la Green Economy'

Emanuele Lodolini 2' di lettura Ancona 02/03/2011 -

Nella bozza di decreto legislativo sul tavolo del governo e la cui approvazione è prevista nel Consiglio dei Ministri di questa settimana la scure dei tagli indiscriminati stavolta colpisce le fonti energetiche pulite che l’Italia si è impegnata in sede europea a sostenere rischiando, in caso di inadempienza, pesanti sanzioni. Tagli che puniscono l'ambiente e l'economia perché l’industria dell’eolico e del fotovoltaico impiega in Italia 42.000 addetti e centinaia di migliaia di lavoratori nell’indotto (100.0000 solo nel fotovoltaico): oggi queste famiglie rischiano la disoccupazione o una brusca diminuzione di reddito, grazie all'impegno del ministro Paolo Romani.



“Se venissero confermate le notizie riportate dalla stampa in questi giorni, il processo di sviluppo della Green Economy verrebbe stroncato sul nascere”. Queste le parole con cui il Segretario provinciale PD Emanuele Lodolini commenta le indiscrezioni sul decreto legislativo presentato dal ministro per lo Sviluppo Economico relative alle severe norme che riguardano la produzione e la gestione di energie rinnovabili. "Il rischio a cui potremmo esporci - prosegue il Segretario - è quello di vedere stroncato sul nascere uno dei più importanti filoni industriali del nostro Paese, quello della Green Economy. Prevedere oggi un taglio o una limitazione tale da rappresentare uno stop quasi immediato agli incentivi per lo sviluppo per esempio dell’energia solare pur di dare spazio al rilancio del nucleare con un piano vecchio e sbagliato come quello adottato dal governo sarebbe un delitto. Ridurrebbe l’apporto delle fonti pulite al fabbisogno energetico, farebbe perdere posti di lavoro". Inutile dire che Regioni come le Marche, che da anni puntano su ricerca e innovazione finalizzate alla salvaguardia ambientale, "si troverebbero fortemente penalizzate".

"Chiediamo quindi che il Governo faccia chiarezza in merito - conclude Lodolini - e che risponda in maniera chiara ai cittadini italiani su un temi importanti come la produzione dell'energia e il rispetto dell'ambiente. Anche perché, una simile campagna scatenata contro le rinnovabili e il contemporaneo aumento del prezzo del petrolio e delle fonti fossili, non possono non farci pensare che questa sia una manovra studiata a tavolino per riportare in primo piano la questione del nucleare". Il PD della provincia di Ancona ritiene necessario avviare una riforma del sistema degli incentivi alle fonti di energia rinnovabile, prevedendone stabilità e progressiva riduzione, ma uno stop sarebbe un errore grave.


da Emanuele Lodolini
segretario Pd prov. Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2011 alle 16:32 sul giornale del 03 marzo 2011 - 763 letture

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