Confartigianato: sono 1.684 le imprenditrici artigiane

Gail Hagglud 2' di lettura Ancona 07/03/2011 -

Donne attive nel lavoro che non hanno paura di creare dal nulla un’impresa anche in settori tradizionalmente considerati “da uomini”.



La Provincia di Ancona, letta “in rosa”, può contare su tante aziende dirette da donne e il comparto artigiano lo dimostra. Secondo i dati emersi da uno studio effettuato da Confartigianato. A sfidare limiti e anche certi “pregiudizi” che vorrebbero alcuni settori di sola competenza maschile, Ancona risulta essere la seconda provincia di Italia per imprenditrici che si occupano di riparazione, manutenzione e installazione macchine. Gail Hagglud ne è un esempio. Ingegnere meccanico, nata a Malta, da diversi anni ha scelto di fare impresa a Polverigi. Titolare dell’azienda Itaca, presidente del movimento Donne Impresa di Confartigianato, Gail opera in un settore innovativo e la sua attività è vastissima: sviluppo, prototipizzazione e produzione prodotti personalizzati (tecnici, artistici di design) realizzati mediante tecnologie di incisione in 3D. “La Provincia di Ancona ‘in rosa’ lavora, e tanto – commenta Gail. Il tasso di inattività delle donne anconetane tra i 15 e i 64 anni è di 35,5 punti percentuali (la media italiana è pari al 48,9%) e questo dato pone la Provincia di Ancona al settimo posto tra le provincie d’Italia “più virtuose” dopo Bologna, Ferrara, Ravenna, Modena, Biella, Reggio Emilia. Il tasso di inattività scende fino al 13,2% per la fascia di età dai 35-44 anni.”

Tra queste donne che lavorano ce ne sono numerose che portano avanti la tradizione artigiana e sono impiegate o imprenditrici esse stesse nei diversi comparti del manifatturiero e dei servizi. Nella Provincia di Ancona sono 3.668 le donne che rivestono cariche all’interno di una impresa artigiana: un dato positivo che colloca Ancona ottava nella graduatoria nazionale. Le donne titolari di ditte individuali artigiane nel territorio provinciale sono invece 1.684. “Questi numeri rendono evidente come sia capillarmente diffusa l’imprenditorialità femminile nella Provincia e quanto di conseguenza sia necessario sostenerla con misure e iniziative atte a potenziarla – conclude Gail - Si tratta di un bacino produttivo e potenziale enorme, che soffre per la difficoltà a conciliare il fronte “privato”, ovvero la gestione della casa e dei figli, con il lavoro. Confartigianato ritiene urgente e necessario prevedere un rafforzamento dei servizi alla famiglia.






Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2011 alle 18:12 sul giornale del 08 marzo 2011 - 789 letture

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