Bilancio: entrate in calo, possibile aumento per la tassa dei rifiuti

Andrea Biekar 2' di lettura Ancona 09/03/2011 -

Calano le entrate per il Comune di Ancona, ed il bilancio di previsione per il 2011 potrebbe far registrare degli aumenti tariffari per colmare il gap.
 



La conferma arriva direttamente dall’assessore Andrea Biekar, che nella giornata di ieri ha fatto il punto proprio sul bilancio di previsione che è al momento in costruzione. “Per il 2011 le entrate caleranno per circa 5 milioni di euro – dice Biekar – Per questo dovremmo mettere in campo una serie di azioni per recuperare le spese ed aumentare le voci in entrata”. Secondo l’assessore al Bilancio, i 4 milioni in meno sarebbero dovuti ai tagli nel trasferimento di risorse da parte del governo, così come previsto dalla manovra estiva varata dal ministro Tremoni. “I tagli del governo ammontano a circa 3,2 milioni di euro, mentre gli altri 800mila euro sono legati ad una riduzione dei trasferimenti da parte di altri enti per fondi vincolati”.

Insomma, il bilancio del 2011 potrebbe portare ad alcune novità importanti per le tasche degli anconetani. Su tutte, spicca il possibile adeguamento della tassa sui rifiuti in base all’inflazione: le bollette potrebbero subire un aumento dell’1,9%. Un adeguamento che, secondo Andrea Biekar, “potrebbe portare nelle casse comunali circa 300mila euro. E contiamo di recuperarne altrettanti dagli affittuari morosi”. Tra le ipotesi al vaglio della maggioranza ci sarebbe poi la revisione totale delle tariffe sui servizi a domanda. “Al momento esistono soltanto due possibilità: i cittadini pagano il 100% della tariffa, oppure, in condizioni di gravi difficoltà economiche, hanno l’esonero completo”. Per l’immediato futuro, invece, il Comune starebbe valutando l’ipotesi di istituire quattro possibili piani tariffari diversi in base alla situazione patrimoniale.

L’assessore Biekar punta anche sulla lotta all’evasione fiscale: “Con l’introduzione del federalismo municipale, intensificheremo i controlli in sinergia con l’Agenzia delle Entrate, così da poter trattenere il 50% dei proventi delle riscossioni”. Resta ancora del tutto ipotetica, invece, la famigerata “tassa di soggiorno”, anch’essa prevista dal federalismo “anche se manca ancora il decreto attuativo. Potrebbe però essere una buona idea per finanziare opere ed investimenti per la città, anche se al momento non esistono decisioni concrete”.

La riduzione della spesa pubblica per far fronte alle minori entrate comporterà inoltre una diminuzione dei costi anche per Palazzo del Popolo. “Abbiamo già ridotto le spese relative al personale, recuperando 1,2 milioni di euro – dice l’assessore – e chiederemo un ulteriore sforzo ai nostri uffici: garantire i servizi abbattendo la spesa di un 3%”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2011 alle 17:02 sul giornale del 10 marzo 2011 - 1103 letture

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