Ugl: 'Le tasse dovrebbero essere investite per soddisfare le necessita di pazienti reali'

sanità 2' di lettura Ancona 09/03/2011 -

In una recente intervista pubblicata il 27 febbraio 2011 sulla stampa locale, il Dr. Pozzi, Direttore della Divisione di Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita di Ancona, ha affermato che in Italia ci sono troppi centri di cardiochirurgia pediatrica. “In Italia si deve avere il coraggio di tagliare i rami secchi e premiare chi fa risultati, non è possibile tenere in vita 16 centri, ne basterebbero 5 ma funzionanti, che danno qualità e non sprechi”.



Al riguardo l’UGL sanità si dichiara pienamente d’accordo. Infatti il 25 luglio 2008 emise un comunicato che il 27 luglio 2008 fu anche parzialmente pubblicato sui quotidiani locali dicendo le stesse cose. Peccato che quel comunicato, emesso prima che venisse assunto il Direttore della Cardiochirurgia Pediatrica e di fatto formalizzata la Divisione stessa, non fu ascoltato. Oggi si legge di rami secchi che andrebbero tagliati. Ma che necessità c’era di creare un nuovo centro quando ce ne erano già troppi? Sarebbe stato molto più facile non aprirlo che sperare che altri chiudano, magari quello di Roma, di Bologna o di Napoli, o che tutti i pazienti da Pesaro a Santa Maria di Leuca possano venire qui.

Il centro di Ancona costa ed è costato ma fino ad ora ha avuto periodici periodi di scarsa attività. Il motivo è semplice così come era già noto: non ci sono abbastanza bambini malati (per fortuna!!). Per far tornare i conti si è cancellata la posizione di Direttore di Cardiologia Pediatrica e si è creato una divisione unica comprendente sia la cardiologia e la cardiochirurgia pediatrica, caso più unico che raro. Per far tornare i conti vengono trattate anche le cardiopatie congenite nei pazienti adulti, sottraendo così alcuni pazienti alla Cardiochirurgia adulti. Ma i conti non tornano ugualmente.

Contemporaneamente si legge che si devono tagliare altri servizi, stipendi, assunzioni e riassunzioni perché sono finiti i soldi. Si taglia l’essenziale per finanziare il superfluo! Le tasse dei contribuenti dovrebbero essere investite per soddisfare le necessita di pazienti reali e non per scommettere, come se si giocasse a dadi, su quelli ipotetici quanto improbabili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2011 alle 19:34 sul giornale del 10 marzo 2011 - 886 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, Lina Rossi

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