Don Antonello Lazzerini: 'Il problema dell'uomo è la perdita della memoria di se stesso'

Vangelo 3' di lettura Ancona 11/03/2011 -

Don Antonello Lazzerini spiega e commenta il vangelo di domenica 13 marzo, prima domenica di Quaresima, tratto dal Vangelo di Matteo (Mt 4, 1-11).



Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.
Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane» . Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» .
Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede» .
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo» .
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
«Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai» .
Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto» .
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servirono.

A Gesù è successo come ad Adamo ed Eva ma l'esito è stato diverso; se ha i primi a carte: "
Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi". A Gesù accade esattamente il contrario. Perché " Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti". Ecco San Paolo spiega la diversità e ci consente di comprendere definitivamente che cosa è successo all'uomo per cui egli sia tale: libero fino al punto di contraddire se stesso.

Le tentazioni di Gesù indicano con chiarezza i confini della libertà umana: "La fame" come limite fisico; "La presunzione" come limite della ragione; "il potere" come limite della volontà. In Internet sir a un giudizio, un commentatore ha scritto: "è iniziata la Quaresima per i cristiani e nessun giornale ne ha parlato, quando inizia il Ramadan tutti ne danno notizia".

Il vero problema oggi dell'uomo è la perdita della memoria di se stesso, della sua storia; veramente occorre che ci fermiamo un attimo, che togliamo di mezzo tutto quello che riempie quotidianamente il nostro cuore di inutili emozioni e ci ricordiamo di ciò che siamo, della nostra libertà e del nostro limite aprendoci a chiedere, a domandare, a pregare! Sì perché la penitenza quaresimale, non è un insieme di gesti, li chiamavano fioretti, ma è una posizione della nostra ragione della nostra intelligenza che si riconosce bisognosa di essere servita dagli angeli e perciò si libera da ogni limite e adora Dio suo Padre. Nulla è più concreto di una domanda che contiene in sé l'intuizione certa di una risposta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2011 alle 23:50 sul giornale del 12 marzo 2011 - 2465 letture

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