Confcommercio: 'Riqualificare il mercato ambulante in corso Mazzini'

confcommercio 2' di lettura Ancona 15/03/2011 -

Confcommercio – Imprese per l’Italia provincia di Ancona, è sulla linea di Franco Adamo, in seno alla questione ambulanti; di fatto gli incontri tra l’amministrazione e il sindacato, non hanno definito spostamenti, ma soltanto le linee programmatiche; come già espresso dal Direttore Provinciale Massimiliano Polacco, il problema di Corso Mazzini, non si pone sulla questione spostamento, ma solo sulla riqualificazione, nell’ottica della contestualizzazione col futuro della città, che vede i corsi ,come passeggiate che conducono da mare a mare.



Il miglior lavoro auspicabile per questa preziosa porzione di città è quello di creare una ancor più forte sinergia tra i commercianti in sede fissa e quelli ambulanti, i quali convivono da tempo, ma ai quali possono essere date ulteriori spinte di coesione; entrambe le categorie sono a perfetta conoscenza infatti del fatto che l’unione è un presupposto per resistere alla crisi. Anche durante l’assemblea dei giorni scorsi, i commercianti fissi di Corso Mazzini, hanno manifestato l’esigenza di riformare il mercato, ma solo per renderlo più decoroso e produttivo, in modo tale che la funzione attrattiva si amplifichi e con esso la redditività per tutti i tipi di commercio che esistono in Corso Mazzini.

Anche la convivenza con il palazzo di Giustizia, non può essere vista come un problema, perché non lo è; i problemi in seno alla pericolosità dei processi sono finiti da tempo, e favorire la sosta al tribunale per processi - visto il numero ristretto di questi contro malavitosi pericolosi - non è una complicazione, basta ragionare; probabilmente, spazi molto limitrofi al Tribunale, affatto utilizzati esistono, e probabilmente renderebbero la fruizione dello stesso più agevole; Al di là degli esercizi culturali nei quali tutti in questi ultimi giorni si cimentano, l’importanza della collocazione attuale del Mercato di Corso Mazzini non si discute, mentre gli attacchi dei neo Assessori o le mezze risposte dell’amministrazione alle nostre sollecitazioni lasciano più di un velo di perplessità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 15:56 sul giornale del 16 marzo 2011 - 915 letture

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