Falconara: alluvione, l'amministrazione ha incontrato le associazioni di categoria

goffredo brandoni 3' di lettura 15/03/2011 -

Martedì mattina, presso la sede comunale di piazza Carducci n. 4, la Giunta comunale ha incontrato le associazioni di categoria del territorio per discutere delle problematiche legate alla recente ondata di maltempo che ha interessato la nostra Città.



Erano presenti il sindaco, Goffredo Brandoni, gli assessori Matteo Astolfi, Clemente Rossi e Raimondo Mondaini, Paolo Bedetti e Luca Lanari per la ConfIndustria, Adrea Riccardi per la CNA, Marco Pierpaoli per Confartigianato, Sergio Campa per la Confederazione Italiana Agricoltori, Claudio Aliventi per la Coldiretti e Anna Evangelisti per la Falcomar. Il sindaco nel fare il resoconto dei fatti accaduti nel giorno dell’alluvione ha ritenuto opportuno estendere i ringraziamenti anche alla Raffineria Api che, gratuitamente, ha messo a disposizione della Città i mezzi di soccorso della ditta privata che svolge attività presso il suo impianto. Inoltre il Sindaco ha messo a conoscenza i presenti sui fondi messi a disposizione dal governo Centrale e Regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico del nostro territorio in relazione al fenomeno alluvionale del 2006 ed in particolare:

- € 2 mln del decreto della Presidenza del Consiglio inviato nei giorni scorsi alla Corte dei Conti, destinati ad Ancona Nord ed in particolare a Falconara; - € 700.000 euro stanziati dalla Regione Marche destinati per il fosso San Sebastiano;

- 2,9 milioni stanziati dal Ministero dell’Ambiente.

Quest’ultimi, in particolare sono già stati vincolati e destinati in maniera specifica: € 1,4 Mln per la mitigazione del rischio idraulico del fiume Esino (argini, vasche del fiume e allargamento foce) e € 1,5 per la mitigazione dei fossi San Sebastiano, Rigatta e Canetacci; il sindaco ha posto in evidenza, inoltre, il rischio di perdere finanziamenti del decreto Presidenziale se non si appaltano i lavori entro il 31/12/2011 auspicando che ci sia buon senso da parte di tutti abbandonando posizioni preconcette o sterili contrapposizioni. L’Assessore Astofi, ha sottolineato la fattiva partecipazione e l’impegno costante dell’Amministrazione comunale nel sollecitare la Regione e la Provincia ad organizzare, per tutto il 2010, serrati tavoli tecnici che oggi facilitano il raggiungimento dell’assetto di progetto definitivo per gli interventi di messa in sicurezza dei fossi e quindi la possibilità di utilizzare le risorse economiche stanziate. L’ass. Astolfi auspica che nel giro di 1 o 2 mesi si definire l’assetto di progetto per la definizione del quale, da informazioni in suo possesso, è necessario prendere una decisione sull’opportunità di far convogliare il fosso Rigatta nel fosso della Liscia o nel fosso della Castellaraccia.

Le associazioni intervenute hanno elogiato l’impegno dell’Amministrazione nell’ascoltare e coinvolgere i cittadini e le imprese del territorio e hanno ribadito con forza che insieme si farà fronte comune al fine di operare velocemente per risolvere definitivamente questa criticità fronteggiando e denunciando ogni ritardo delle istituzioni preposte (Autorità di Bacino e Provincia) ed ogni sterile posizione che rischi di far ritardare la mitigazione del rischio idrogeologico della Città. In tal senso predisporranno una formale richiesta alle istituzioni competenti al fine di convocare, il prima possibile, tavoli tecnici che vedano la presenza anche della parte politica provinciale e regionale ad oggi non sempre presente. Inoltre le Associazioni di categoria hanno posto l’attenzione sulle domande fatte da cittadini ed imprese affinché le amministrazioni competenti usino una modulistica semplice e, con buon senso, chiedano una documentazione seria e completa ma non eccessiva e/o di difficile reperimento. L’amministrazione si è dichiarata disponibile a farsi portavoce di tali suggerimenti presso la Regione Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 16:40 sul giornale del 16 marzo 2011 - 1033 letture

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