Niente spettacolo alle Muse per il 150esimo, Idv e Pdl contro Velia Papa

velia papa 2' di lettura Ancona 15/03/2011 -

Nuovo scontro politico ad Ancona: il “no” della Fondazione Muse all’evento inaugurale per il 150esimo dell’Unità d’Italia, organizzato dalla Prefettura, porta ad un nuovo affondo dell’Idv, che chiede le dimissioni della direttrice Velia Papa.
 



Il prefetto Paolo Orrei aveva infatti intenzione di dare il via alle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia con uno spettacolo che si sarebbe dovuto tenere al Teatro delle Muse. Teatro però non disponibile in quanto occupato dalle prove generali dell’orchestra diretta dal maestro Lonquist, che terrà il 18 marzo lo spettacolo di punta della stagione sinfonica. Lo spettacolo “Oggi, 17 marzo 1861. L’Italia s'è desta! 150 anni fa, l’Unità” si terrà quindi al “Pergolesi” di Jesi, ma non mancano le polemiche sulla gestione del principale teatro del capoluogo di Provincia e Regione.

La prima richiesta, secondo la Prefettura di Ancona, sarebbe stata fatta già nello scorso ottobre. Dopo altri due contatti (a quanto pare senza esito), il “no“ definitivo sarebbe arrivato a metà dicembre, con la Fondazione che comunica l’impossibilità di organizzare lo spettacolo in quanto il teatro sarebbe già stato prenotato dall’orchestra del maestro Lonquist.

Insomma, una gaffe istituzionale che proietta al centro delle cronache e delle polemiche la gestione del Teatro delle Muse, già finito sulla graticola poche settimane fa per via della festa di carnevale organizzata da Eventi Divertenti e finita con l’arrivo di Polizia e Vigili del Fuoco per il numero di presenze ben superiore a quelle imposte per via della sicurezza.

Ed oltre ai rapporti tesi tra le istituzioni, non manca la bagarre politica, con il segretario dell’Idv Paolo Eusebi che firma un comunicato di fuoco insieme al capogruppo Daniele Tagliacozzo per chiedere le dimissioni della direttrice Velia Papa. Dimissioni subito stigmatizzate dal segretario del Pd Stefano Perilli: “Non si possono chiedere le dimissioni di qualcuno senza prima aver approfondito per bene la vicenda. Questo partire di scatto dell’Idv è indice di troppa irruenza nella gestione della cosa pubblica”.

Durissimo invece l’intervento di Giacomo Bugaro del Pdl, che parla di “ennesimo svarione politico delle varie articolazioni di Gramillano”. Il consigliere comunale e regionale attacca la gestione del Teatro, definendola “fallimentare” ed augurandosi che “l’Idv vada fino in fondo con la propria richiesta”. “Assistiamo attoniti a quello che sta succedendo alla città di Ancona, sempre più anima nera della Regione”.






Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2011 alle 16:41 sul giornale del 16 marzo 2011 - 1063 letture

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