Benzina, PD: 'Con l'aumento del prezzo i marchigiani rischiano di pagare due volte'

Emanuele Lodolini 1' di lettura Ancona 24/03/2011 -

E' certamente positivo che il Cdm abbia, seppur solo in parte, finalmente fatto marcia indietro sugli insostenibili tagli al Fus. Ad essere inaccettabile è, però, l'aumento dell'accisa sulla benzina per coprire tali interventi. Gli aumenti del prezzo del greggio e degli altri combustibili stanno già determinando, a carico di famiglie e imprese, maggior gettito Iva rispetto alle previsioni di entrata.



Se il Governo nazionale non dovesse accogliere la richiesta avanzata dalla Regione Marche e dalle altre Regioni di non dare attuazione al mille proroghe il rischio per i marchigiani sarà quello di subire ben due aumenti sul costo attuale della benzina. Questo per effetto delle motivazioni di cui sopra e della circolare del Presidente del Consiglio dei Ministri che impone alle Regioni di reperire le risorse necessarie per fronteggiare le calamità attraverso tre modalità, tra le quali figura l'aumento dell'accisa sulla benzina fino a 5 centesimi in più rispetto al tetto massimo previsto per legge.

Questo è il governo delle tasse e delle poltrone che butta centinaia di milioni di euro non accorpando referendum ed elezioni. In questo momento di crisi la decisione del Governo di non accorpare elezioni e referendum e nel contempo di indicare un nuovo ministro in cambio dei voti di presunti “responsabili”, di aumentare il numero di assessori e consiglieri a Roma e Milano è assurda e inappropriata. Uno schiaffo in faccia a tanti italiani che non arrivano a fine mese.


da Emanuele Lodolini
segretario Pd prov. Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2011 alle 17:04 sul giornale del 25 marzo 2011 - 588 letture

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