Cultura, Pesaresi: 'Bene il ripristino del Fus, ma la mobilitazione prosegue'

2' di lettura Ancona 28/03/2011 -

I rappresentanti degli enti locali marchigiani fanno il punto sullo stato di salute della cultura dopo i tagli imposti dal governo.



La riduzione delle risorse trasferite dallo Stato, già prevista dalla manovra finanziaria varata dal governo la scorsa estate, prevedeva infatti dei drastici tagli alla cultura, in particolare al Fondo Unico per lo Spettacolo. Fus che è invece stato parzialmente ripristinato la scorsa settimana, in seguito a mesi di mobilitazioni del mondo dello spettacolo e della cultura. “Siamo riusciti a far cambiare idea al governo, grazie anche al contribuito di grandissime personalità della cultura italiana che hanno protestato contro una logica miope del governo Berlusconi”, dice l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini.

Il ripristino del Fus è stato però possibile soltanto con l’aumento della pressione fiscale. Per questo, l’assessore Marcolini parla di “una boccata d’ossigeno”, soprattutto “in vista della programmazione per l’anno 2012, quando si faranno sentire gli effetti dei tagli”, ma definisce la strategia del governo come “iniqua”, in quanto “in un simile periodo di crisi sociale ed economica è impensabile reperire risorse utilizzando gli strumenti fiscali”. “Mancano fondi per l’archeologia e per le Soprintendenze – dice ancora Marcolini – Occorre ragionare su obbiettivi non arbritrari per la cultura. E la nostra Regione ha voluto dare un forte segnale, aumentando di 5 milioni le risorse rispetto all’anno precedente”.

“Fino a vanerdì eravamo intenzionati a costituire un tavolo di crisi per il mondo della cultura e dello spettacolo – conferma l’assessore alla Cultura della Provincia di Ancona, Carlo Pesaresi – Il ripristino del Fus ci consente di vedere meno nero, ma le giornate di mobilitazione non termineranno”. Pesaresi fa eco a Marcolini denunciando “la mancanza di programmazione per la cultura da parte del governo”, mentre in rappresentanza dei Comuni marchigiani interviene il sindaco di Urbino, Franco Corbucci. “Per una città come la nostra, vivere senza l’indotto della cultura vorrebbe dire non esistere più. Il governo ha imposto tagli alla promozione degli eventi ed ai contributi alla società civile. Dovremo evitare di sprecare risorse, investendo in idee e progetti mirati”.








Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2011 alle 16:21 sul giornale del 29 marzo 2011 - 686 letture

In questo articolo si parla di cultura, regione marche, provincia di ancona, franco corbucci, comune di urbino, pietro marcolini, Carlo Maria Pesaresi, emanuele barletta, tagli alla cultura, fondo unico spettacoli, fus

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/iXM