Indagine epidemiologica sulle leucemie, Cic: il Sindaco ritarda un atto importante

cittadini in comune 4' di lettura Ancona 30/03/2011 -

La Lista Civile Cittadini in Comune ha segnalato al Prefetto di Ancona, al Presidente della Regione Marche e al Presidente della Provincia di Ancona il grave comportamento del Sindaco di Falconara Marittima che ha ritardato per almeno 8 mesi la consegna di un atto doveroso ed indifferibile che riguarda la salute dei cittadini falconaresi: le “informazioni residenziali” utili per la conclusione della terza fase dell’Indagine Epidemiologica volta a stabilire la significatività statistica dell’aumento delle leucemie nella popolazione in funzione della distanza residenziale dalla raffineria API.



Il 28 Aprile 2010 l’ARPA Marche (per conto anche dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano) aveva formalmente inoltrato la richiesta DIRETTAMENTE a Sindaco e Dirigente dei Servizi Demografici ma, con un incrocio di dati e date, Cittadini in Comune ha capito che agli inizi di Febbraio 2011 il Comune di Falconara non aveva ancora inviato nulla all’ARPAM, mentre il Comune di Chiaravalle già a Giugno 2010 aveva evaso la richiesta.

Nella “indagine” attivata, CiC ha riscontrato che:

- Tanto nel Protocollo generale quanto a quello riservato del Sindaco di tutto il 2010 non è risultata essere arrivata la richiesta dall’ARPA Marche!

- Ma a precisa richiesta di CiC - 3 Febbraio 2011 - la Dirigente ai Servizi Demografici del Comune di Falconara ha risposto consegnandoci la copia della richiesta ARPAM … con 2 timbri di arrivo datati 30/4/2010 (Protocollo dei messi comunali e Protocollo Generale).

Da quel momento, come d’incanto, la macchina comunale si è attivata e il 28 Febbraio 2011 sono stati inviati all’ARPAM le “informazioni residenziali” richieste.

10 mesi dopo la richiesta, almeno con 8 mesi di ritardo!

Perché sono importanti quei dati

E’ l’ARPAM stessa che ne sottolinea l’importanza scientifica e sociale poiché la terza fase dell’Indagine Epidemiologica tenta di “recuperare parte dei soggetti arruolati nello studio originale che non hanno accettato di partecipare all’indagine (cosiddetti non responder)“, cioè tenta di definire le certezze dell’intera Indagine.

Una delle due linee di attività della terza fase dell’Indagine prevede “la sola georeferenziazione delle abitazioni risultanti dall’intera storia residenziale anagrafica di tutti i soggetti residenti con continuità nei Comuni interessati. (…) La storia abitativa deve essere raccolta direttamente ed esclusivamente tramite gli uffici demografici comunali“.

Perché è grave il comportamento del Sindaco di Falconara

1) Il Sindaco è Ufficiale del Governo nella tutela sanitaria della popolazione.

2) Il Sindaco sovrintende a tutte le attività che sono fondamentalmente assegnate alla struttura comunale e ai responsabili dei servizi, dunque anche all’attività assegnata al Responsabile dei Servizi Demografici.

Pertanto:

- se la richiesta dell’ARPAM è arrivata al Sindaco il 30/4/2010 - come al Dirigente dei Servizi Demografici - Egli sapeva ma non ha fatto espletare l’atto doveroso ed indifferibile che riguarda la salute dei cittadini falconaresi.

- Se la richiesta dell’ARPAM non fosse arrivata sul tavolo del Sindaco il 30/4/2010, ma solo al Dirigente del Settore Affari Generali Sviluppo organizzativo Gestione Risorse umane ed Innovazione Tecnologica Servizi Demografici, non è credibile che la Dirigente, la quale interloquisce quotidianamente con il Sindaco per le tante incombenze amministrative, non abbia mai affrontato con il Sindaco la necessità della celere evasione della importantissima richiesta dell’ARPAM. Non è credibile che il Sindaco di Falconara Marittima - qualsiasi cosa fosse accaduta al Protocollo generale del Comune - per 9 mesi sia stato tenuto all’oscuro dal Dirigente dei Servizi Demografici circa l’importanza scientifica e sociale della richiesta di collaborazione dell’ARPAM! Una richiesta scientificamente e socialmente così rilevante non può non essere stata portata a conoscenza del Sindaco, Ufficiale del Governo nella tutela sanitaria della popolazione.

Per CiC la spiegazione del comportamento del Sindaco c’è e consiste nel palese conflitto di interessi in cui è immersa l’Amministrazione comunale di Falconara M.ma: se esistono problematiche sanitarie nella popolazione connesse alla raffineria API, l’Amministrazione Comunale non riesce a tutelare i cittadini poichè ha già incassato dall’API 3.150.000 Euro e ne attende circa altri 8 Milioni per l’assenso accordato ai progetti di centrali termoelettriche e rigassificatore!

Pertanto la Lista Civile Cittadini in Comune ha segnalato al Prefetto e ai Presidenti della Regione Marche e della Provincia di Ancona che quanto accaduto riguardo alla trasmissione dei dati richiesti dall’ARPAM e dall’INT di Milano per completare l’Indagine Epidemiologica sulla popolazione di Falconara Marittima mostra l’impossibilità da parte del Sindaco di Falconara di garantire la tutela della salute dei cittadini quando essa sia interessata dalle attività e dagli obbiettivi imprenditoriali della Società petrolifera API da cui l’Amministrazione Comunale, parzialmente ma significativamente, dipende economicamente ora e per il futuro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2011 alle 18:56 sul giornale del 31 marzo 2011 - 831 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, cittadini in comune

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