Falconara: DC, 'Pericolo amianto'

democrazia cristiana 3' di lettura 09/05/2011 -

Abbiamo preso atto che a Pesaro, presso il Dipartimento Provinciale dell’ARPAM, sorgerà il “Centro Regionale amianto” delle Marche. E’ una notizia che l’Assessore alla salute Almerino Mezzolani, ha passato alla stampa locale previa decisione della Giunta Regionale.



La struttura censirà edifici pubblici e privati e sarà un impegno fondamentale per la Regione la tutela della salute e della salvaguardia dell’ambiente. Il Centro sembra possedere tutta la strumentazione sofisticata e/o elettronica, atta e necessaria per svolgere l’attività di indagine, controllo, rilevamento, campionamento ecc. Si plaude a tale avvenimento perché la ns città di Falconara non è esente da tale pericolo amianto: da quindici anni la sostanza Killer è stata bandita dal Ns Paese e nonostante il tempo trascorso, da quindici anni l’Amministrazione comunale tace su tale problematica come se non esistessero in ambito urbano e periferia tetti di edifici privati e/o pubblici in cemento-amianto. La legge (27 marzo 1992, n° 257; D.M. 6 Settembre 1994) ha vietato l’impiego dell’amianto in edilizia a causa dell’elevata nocività del materiale sulla salute umana. La legge prevede un censimento degli edifici nei quali sia presente amianto, obbligatorio per le strutture di proprietà pubblica, per quelle aperte al pubblico odi utilizzazione collettiva e per i condomini, facoltativo per le abitazioni singole (art.10 e 12 della L. 27 marzo 1992, n°257 e art. 12 del D.P.R 8 Agosto 1994). Orbene quali interventi sono stati effettuati in ambito territorio comunale?

L’azienda sanitaria locale ha istituito un registro nel quale raccogliere le segnalazioni? Quali le analisi dei materiali sospetti, per accertare se sia possibile metterli in sicurezza o se invece sia necessario la loro eliminazione? Sono domande che, per quanto ci risulta, sono rimaste,sino ad oggi, prive di risposta. Non sembra stato effettuato alcun censimento “fondamentale” quindi è stata impedita una adeguata valutazione dei rischi e l’attuazione di efficaci interventi idi bonifica. E’ vero che il Comune e l’Asl non sono tenuti ad effettuare sopralluoghi negli edifici privati per il controllo e la prevenzione del rischio amianto che spettano, in caso di condominio,all’amministratore, ma quale amministratore si è rivolto ad un tecnico abilitato e/o ad impresa ,a norma della richiamata legge 275/92 per un’accurata ispezione e valutazione del rischio? Riteniamo fondamentale e legittima l’ordinanza sindacale di rimozione di una copertura in cemento amianto deteriorata, atteso che la particolare pericolosità del materiale da asportare comporti in pericolo di danno imminente per la salute della collettività , ma non ricordiamo, negli ultimi quindi anni, interventi in tal senso in ambito ambiente urbano falconarese eppure...la malattia è presente con tutta la sua pericolosità. Ora confidiamo nel “Centro Regionale amianto” di Pesaro presso il quale appoggeremo, nel rispetto dei dettami di legge vigenti in materia, le segnalazioni pervenute dai nostri concittadini preoccupati per la loro salute.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2011 alle 16:42 sul giornale del 09 maggio 2011 - 1112 letture

In questo articolo si parla di amianto, politica, falconara marittima, democrazia cristiana

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