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comunicato stampa

Eusebi (Idv) sulla situazione politica di Ancona: 'Il sindaco deve andare a casa'

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idv marche

Il dato politico che emerge dal consiglio di lunedì scorso è che i giochi sono fatti e chiusi e che il sindaco non ha più la maggioranza e deve andare a casa. L’accozzaglia PD-Grillo-Duca-PSI-Recchi-Perticaroli che ha votato il programma, che appoggia Gramillano, che non vuole UDC e IDV ed è fatta di gente messa all’opposizione dagli elettori, è ferma a quota venti e l’UDC non potrà certo rendersi aggiuntiva a Grillo e a Duca-Recchi-Perticaroli, peraltro dopo che molto nobilmente ha rifiutato l’ingresso in maggioranza a Macerata per coerenza verso i suoi elettori.

Ora non resta che votare al più presto per portare al governo anche ad Ancona il modello Marche e Macerata PD-IDV-UDC ed altri. Schiaffeggiando Gnocchini e l'UDC (avendo imposto Duca il voto di un programma inconsistente e senza numeri, approvato dal grillino Quattrini, dal vetero comunista Duca e da Antonio Recchi Perticaroli), Gramillano ed il gruppo del Pd stanno continuando a giocare sulla pelle della città. Con il voto favorevole del grillino Quattrini (di cui si parlerà poi) questo sindaco abbarbicato alla sua poltrona continua a tenere in ostaggio Ancona senza la parvenza di un progetto politico. Tutti sanno bene, soprattutto il Pd, che Gramillano sta galleggiando sul vuoto della sua incapacità, della sua incoerenza e della sua inaffidabilità. Eppure ci si ostina ad inseguire il nulla con “chi ci sta ci sta”, con un camaleontico manipolo di cariatidi della vecchia e della “nuova” politica.

Per l’IdV il documento approvato altro non è che una sorta di testamento politico da consegnare ai posteri e la conferma che ad Ancona si deve tornare a votare al più presto. Dinanzi ad un cambio di programmi, di maggioranza e più in generale di fronte ad una politica amministrativa completamente diversa rispetto a quella votata dagli elettori9 nel 2009 non è pensabile che gli anconetani vengano privati del loro diritto ad esprimersi nuovamente e subito. Altrimenti il virus della destabilizzazione potrebbe incidere in quel che resta di sano nel corpo del capoluogo. Prova provata i messaggi che Quattrini ha inviato ai sostenitori di “Ancona cinque stelle”. “Virus inoculato: approvato il documento programmatico”.

Proprio così titola la mail inviata dal consigliere Quattrini a tutti i simpatizzanti grillini dopo aver condiviso il documento proposto da Gramillano che di fatto abiura gran parte degli impegni presi dalle forze politiche che nel 2009 lo hanno candidato sindaco. Per Quattrini “ la maggioranza sarà comunque risicata e avremo modo di incidere per far sì che il programma si realizzi correttamente. Potevamo immaginare di trovarci in questa situazione con un solo Consigliere? Sinceramente no, ma ora starà a noi riuscire a realizzare quello che chiedevano i cittadini al momento di darci il voto”.

Ecco il vero Quattrini, ecco la vera essenza di questa nuova maggioranza. Il vero Quattrini, quello che assieme a Duca la città aveva relegato a minoranza, è ora quello che col suo voto sa di poter condizionare l’azione del governo cittadino. Il virus è stato inoculato, lo dice lui stesso. Ed il virus è lo stesso che Duca ha silenziosamente iniettato al consapevole e consenziente Gramillano. Ed è un virus letale per la città, per la sua economia, per il suo stesso sviluppo. Se Quattrini e Duca pensano col loro virus di infettare Ancona utilizzando Gramillano, si sbagliano di grosso. Se il Pd continuerà irresponsabilmente a far finta di nulla e se altri dovessero fare altrettanto irresponsabilmente da sponda, l’IdV sarà il vero antivirus dentro e fuori il Consiglio comunale proprio perché questi apprendisti stregoni se ne tornino a casa il più presto possibile.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2011 alle 17:01 sul giornale del 27 luglio 2011 - 686 letture