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dal Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle |
Prc: 'FIlippini e Quercetti, due stili e due etiche' |
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Due stili, due etiche. Leggiamo stupiti che Andrea Filippini, già transfuga dal PdCI all'IdV, recente defenestrato presidente del consiglio comunale di Ancona, potrebbe essere presto nominato dal presidente del Consiglio regionale Solazzi alla presidenza dell’Erap anconetano. (questo profluvio di “presidenti “ non è colpa nostra è il sintomo di cosa s’intenda per politica in certi partiti e in certi ambienti).
Ci chiediamo se nei “palazzi” si percepisca quello che è il comune sentire, il bisogno di moralità, di etica, di senso della dignità che i cittadini vorrebbero dalla politica? Ci chiediamo, preoccupati, come non si capisca che questo assalto alla poltrona, il trasformismo immorale, la famelica bramosia di incarichi che connota chi si sente “classe politica” rappresenti un rischio per la democrazia e le istituzioni vilipese da queste modalità d’intendere il ruolo della rappresentanza. Solo poche settimane fa, lo citiamo perché ultimo in ordine di tempo, il compagno Maurizio Quercetti, iscritto al nostro circolo, che è stato rimosso da assessore in provincia di Ancona, è tornato in buon ordine al suo lavoro. |
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Prc: 'FIlippini e Quercetti, due stili e due etiche'
Due stili, due etiche. Leggiamo stupiti che Andrea Filippini, già transfuga dal PdCI all'IdV, recente defenestrato presidente del consiglio comunale di Ancona, potrebbe essere presto nominato dal presidente del Consiglio regionale Solazzi alla presidenza dell’Erap anconetano. (questo profluvio di “presidenti “ non è colpa nostra è il sintomo di cosa s’intenda per politica in certi partiti e in certi ambienti).
Ci chiediamo se nei “palazzi” si percepisca quello che è il comune sentire, il bisogno di moralità, di etica, di senso della dignità che i cittadini vorrebbero dalla politica? Ci chiediamo, preoccupati, come non si capisca che questo assalto alla poltrona, il trasformismo immorale, la famelica bramosia di incarichi che connota chi si sente “classe politica” rappresenti un rischio per la democrazia e le istituzioni vilipese da queste modalità d’intendere il ruolo della rappresentanza. Solo poche settimane fa, lo citiamo perché ultimo in ordine di tempo, il compagno Maurizio Quercetti, iscritto al nostro circolo, che è stato rimosso da assessore in provincia di Ancona, è tornato in buon ordine al suo lavoro.
Questo comportamento gli fa, ovviamente, onore ma non è possibile che debba rappresentare un’eccezione. Ieri, sempre riflettendo sullo spettacolo a volte indegno che la politica offre, un’autorevole figura quale Nichi Vendola amaramente concludeva che forse bisogna allontanarsene. Noi continuiamo a ritenere che invece bisogna lottare per cambiarla.
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Prc: 'FIlippini e Quercetti, due stili e due etiche'
Due stili, due etiche. Leggiamo stupiti che Andrea Filippini, già transfuga dal PdCI all'IdV, recente defenestrato presidente del consiglio comunale di Ancona, potrebbe essere presto nominato dal presidente del Consiglio regionale Solazzi alla presidenza dell’Erap anconetano. (questo profluvio di “presidenti “ non è colpa nostra è il sintomo di cosa s’intenda per politica in certi partiti e in certi ambienti).
Ci chiediamo se nei “palazzi” si percepisca quello che è il comune sentire, il bisogno di moralità, di etica, di senso della dignità che i cittadini vorrebbero dalla politica? Ci chiediamo, preoccupati, come non si capisca che questo assalto alla poltrona, il trasformismo immorale, la famelica bramosia di incarichi che connota chi si sente “classe politica” rappresenti un rischio per la democrazia e le istituzioni vilipese da queste modalità d’intendere il ruolo della rappresentanza. Solo poche settimane fa, lo citiamo perché ultimo in ordine di tempo, il compagno Maurizio Quercetti, iscritto al nostro circolo, che è stato rimosso da assessore in provincia di Ancona, è tornato in buon ordine al suo lavoro.
Questo comportamento gli fa, ovviamente, onore ma non è possibile che debba rappresentare un’eccezione. Ieri, sempre riflettendo sullo spettacolo a volte indegno che la politica offre, un’autorevole figura quale Nichi Vendola amaramente concludeva che forse bisogna allontanarsene. Noi continuiamo a ritenere che invece bisogna lottare per cambiarla.

