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Le antenne telefonia mobile devono essere alte 30 metri, per tutelare la salute

2' di lettura Ancona 02/08/2011 -

Venuti a conoscenza tramite la stampa di una protesta secondo noi non giustificata riteniamo doveroso informare per chi non conosce o non ricorda che dopo anni di sensibilizzazione e lotte nei confronti di enti pubblici, il Comune di Ancona già a luglio 2008 aveva deliberato il “Piano delle antenne per la telefonia mobile” al fine di porre fine alle installazioni “selvagge” su aree private, a tutela della salute e per delocalizzare gli impianti ritenuti fuori norma o al limite di legge.



La nuova installazione prevista non è solo per delocalizzare quella di Via Lambro, con emanazione di campi elettromagnetici che sfiorano, superano i 6 V/m (limite normativo) ma per ospitare anche altre installazione previste nel quartiere; se non ci fosse stato tale regolamento oggi nella zona sarebbero già attivi nuovi impianti, su siti privati fuori controllo da parte dell’ARPAM, ente regionale preposto alle verifiche periodiche degli impianti installati su territorio pubblico.

Purtroppo l’installazione di tralicci alti 30 metri è vista in maniera negativa da parte dei cittadini non sapendo che tali altezze sono garanzia di tutela per la salute; più alti sono e meno il cono delle onde prodotto ricade e/o colpisce le abitazioni garantendo un campo elettromagnetico di solito inferiore ai 3 V/m, notevolmente al di sotto dei parametri di legge.

A livello ottico gli impianti ritenuti più piccoli o bassi spesso non sono garanzia di onde minori anzi il campo elettromagnetico, essendo più in linea con le abitazioni circostanti, è più elevato. Inoltre da non dimenticare che essendo impianti installati in suolo pubblico sono monitorati periodicamente dall’ARPAM e che gli introiti dei canoni di affitto sono a favore del Comune e non vanno nelle casse di privati.

Cogliamo l’occasione per ricordare all’Amministrazione che fu fatta specifica richiesta di inserire a bilancio tali importi a favore dei quartieri che ospitano gli impianti.


   

da Comitati aderenti al Co.Na.Cem
Coordinamento Nazionale per la tutela dai Campi elettromagnetici




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2011 alle 19:17 sul giornale del 03 agosto 2011 - 1872 letture

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