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Falconara: Cic, 'Rischio terrorismo per Api e rigassificatore

cittadini in comune 3' di lettura 03/08/2011 -

Il film Syriana del regista Stephen Gaghan, è un thriller politico incentrato sul rapporto tra terrorismo internazionale, politica estera americana e industrie petrolifere e basato sulle memorie di Robert Baer, ex agente della Cia impegnato nella lotta al terrorismo. Il film si conclude con l’operazione “riuscita” dei due giovani kamikaze i quali decidono di lancianciarsi con un motoscafo veloce imbottito di esplosivo contro una mateniera!



Quelle metaniere - rigassificatrici e classiche – a cui anche il Sindaco di Falconara Goffredo Brandoni ha detto "si", in compagnia del Presidente Spacca e del falconarese concittadino Assessore regionale Marco Luchetti. Tutti e tre - ed i Consiglieri regionali favorevoli nonché i Consiglieri comunali del PdL di Falconara M.ma – hanno detto "Si" al terminale di rigassificazione nonostante il rischio terrorismo che potrebbe determinare conseguenze catastrofiche sulla popolazione e sull’intera costa del Conero!

Saranno 40 all’anno le operazioni di rigassificazione a 13 km da Ancona e 16 km da Falconara con un impiego di un numero di metaniere complessivamente più alto di 40, poiché è previsto anche il travaso in mare, tramite affiancamento chiamato allibo, di metano liquido tra metaniera e metaniera rigassificatrice la quale, poi, va a rigassificare e scaricare nel metanodotto in partenza dalla piattaforma Api.

Il rischio terrorismo collegato alle metaniere è stato concretamente preso in considerazione a livello internazionale dopo l’attacco agli Stati Uniti dell’11 Settembre 2001, tanto che è stato esplicitato con chiarezza il 13 settembre 2010 anche dalla Commissione Internazionale nominata dalla Regione Toscana per il terminale di rigassificazione che deve essere realizzato di fronte a Livorno e Pisa.

Commissione Internazionale Regione Toscana Il CTR Marche non ha mai parlato esplicitamente del rischio terrorismo – e ci chiediamo perché! – e mentre per il progettato rigassificatore di Gaz de France – di fronte a Porto Recanati – ha ricordato “l’importanza degli aspetti connessi con la difesa civile” per quello di API Nòva Energia non sembra essersene interessato, salvo parlare di interdizione della navigazione e del sorvolo aereo dell’impianto. Però, la poca attenzione per l’argomento da parte del CTR Marche, non solleva il Sindaco Brandoni dalle responsabilità e dal dovere di tutelare l’incolumità dei cittadini falconaresi dato che il Comune siede stabilmente con un suo rappresentante nel Gruppo di Lavoro del CTR Marche e dato che il Sindaco, personalmente, ha dato il suo assenso al rigassificatore il sede di Conferenza dei Servizi il 12 Luglio scorso a Roma.

Come mai il Sindaco non ha detto nulla sul rischio terrorismo sul rigassificatore trascurato dalle valutazioni effettuate e che Lui conosce perfettamente? In questi giorni in cui abbiamo appreso la notizia che la raffineria Api era tra gli obbiettivi del terrorista di Oslo il Sindaco Brandoni ha dato prova che conosce il rischio terrorismo a cui è sottoposto il comprensorio API di Falconara.

Eppure ha glissato sul rigassificatore, nuovo obiettivo terroristico aggiunto a tutto il resto! Il Sindaco ha fatto di peggio: ha confuso l’argomento con il problema dell’immigrazione e con il Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2011 alle 16:50 sul giornale del 04 agosto 2011 - 984 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, goffredo brandoni, cittadini in comune

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